“Apparizioni” di Claudio Palmieri
Un incontro che è ritorno, eco e metamorfosi: così si presenta APPARIZIONI. 21 sculture di Claudio Palmieri alle Case Romane del Celio, un luogo dove il tempo ci parla per stratificazioni, con sedimenti che raccontano ben 4 storie. E sono proprio i sedimenti i protagonisti di questa mostra emozionante, che unisce la memoria, quella dell’antica Roma, con i ricordi di Claudio Palmeri. La mostra di arte contemporanea è ideata e organizzata da Coop Culture e curata da Romina Guidelli.
In questo spazio in cui domus imperiali, insulae popolari e memorie cristiane convivono da secoli, le opere di Palmieri non vengono semplicemente esposte, ma emergono, affiorano in giochi di luce, si stagliano verso l’alto come presenze chiamate da un ricordo profondo.

La scelta di collocare 21 sculture verticali in un contesto di ambienti affrescati, mosaici d’acqua e architetture trasformate nei secoli è nata da una sintonia, dal filo rosso della memoria. E’ la storia personale di Claudio Palmeri che dialoga con l’antico, quando l’artista, adolescente, esplorò per caso questi ipogei, armato solo di una candela. Ai suoi occhi si svelò un mondo nascosto, affascinante, da brivido. Fu una scoperta che l’artista porterà nel cuore, una vibrazione che resterà sopita, ma sempre viva nel suo inconscio.
Oggi quell’esperienza torna nella forma di una mostra, che non celebra solo una carriera pluridecennale, ma la possibilità della materia di farsi racconto, soglia, apparizione.
Materia viva in un luogo che respira

Le Case Romane del Celio, con le loro quattro fasi costruttive – dalla domus aristocratica del II secolo d.C. all’insula popolare, dalla nuova domus tardoantica fino alla casa dei martiri Giovanni e Paolo – non sono semplicemente uno sfondo, ma un organismo vivo. Le sculture, infatti, partecipano alla storia mutevole del luogo, alle trasformazioni che nei secoli hanno riconfigurato gli ambienti, agli affreschi tardo‑antichi che ancora brillano nelle penombre.
Palmieri capta questa energia e la traduce in forme che intrecciano creatività, evocazione e abilità manuale, elementi che generano vibrazioni che arrivano dritte al cuore dei visitatori. Ogni opera è in perfetta armonia con gli ambienti, non invade, non contrasta, ma rilancia la potenza simbolica del luogo.
La poetica della metamorfosi
Tutte le opere di Claudio Palmieri sono il frutto di una sperimentazione e una ricerca continua. Nelle mani del Maestro, la materia è manipolata con sapienza e il risultato finale è una sorpresa, una metamorfosi viva, è materia in movimento, che si cristallizza nella fase finale. Un esempio di questo processo creativo è certamente E-Vento (2025), una scultura eterea, una brezza realizzata da sottilissimi fogli di rete metallica, tutti modellati e cuciti a mano da Palmieri. L’effetto della luce che attraversa la trama, crea un suggestivo gioco di chiaroscuro. In quest’opera l’artista ha voluto proprio fermare la metamorfosi della materia nell’azione creativa della forma.

Apparizioni di Claudio Palmieri, rappresenta sculture che evocano numerosi aspetti della vita, del sentire personale e collettivo. Un esempio emblematico è Sposa (1988) in cui la condizione della donna, è espressa da una la sposa, prigioniera nel suo abito, come in certi contesti sociali. La figura che emerge è stretta e alta, ha il volto coperto dai veli che la stringono, la fasciano. La figura sembra quasi soffocare. L’opera ha un forte valore simbolico e ci riporta drammaticamente a fatti di grande attualità.
Tutte le sculture di Palmieri dialogano con le Case Romane, anche queste, nei secoli, luogo di trasformazione e mutazione. Splendida è la scultura San Sebastiano (1988) una icona simbolo del cristianesimo, fortemente legata al luogo del martirio di Giovanni e Paolo. Palmieri l’ha posizionata in un angolo acuto senza fuga, rappresentando simbolicamente il martirio del centurione Sebastiano con il mantello piegato e macchiato di sangue che rimane sospeso nella struttura del martirio.

Molte delle opere di Palmieri, inoltre, mostrano una forte connessione con gli elementi naturali, coerente con la simbologia diffusa nelle decorazioni tardo‑antiche della Domus. Ne sono un esempio Le Figure d’Acqua (2013), due piccole forme verticali in ceramica smaltata, luminose, poste ai lati dell’altare come due candele e che con le loro forme evocano lo zampillare dell’acqua verso l’alto, conferendo grande dinamismo.
Di grande suggestione è anche Divinità (1989), la cui forma alata metallica e luminosa richiama a divinità antiche, mentre il panneggio azzurro evoca una cascata d’acqua, elemento fortemente connesso alle camere della domus.
Un dialogo che attraversa i secoli
APPARIZIONI di Claudio Palmieri è un incontro generativo. La verticalità delle sculture risponde all’architettura stratificata del Celio; la luce fluorescente delle sue opere risveglia i pigmenti antichi; le figure interiori risuonano con i racconti dei martiri e dei proprietari che qui vissero; i materiali industriali riportano la fragilità della modernità dentro il cuore della Roma sotterranea. Palmieri non invade il luogo, lo ascolta e lo rielabora. Entra in sintonia con il passato e lo rievoca attraverso la materia del presente.
APPARIZIONI di Claudio Palmieri è una mostra coinvolgente di arte contemporanea visibile fino al 22 marzo 2026 in cui l’antico e il contemporaneo si incontrano all’interno di uno dei luoghi più suggestivi di Roma: le Case Romane del Celio, che si estendono sotto la Basilica dei Santi Giovanni e Paolo a Roma.
Foto di copertina: Sposa, 1988
Durata della lettura: 4 Minuti“Apparizioni” di Claudio Palmieri Un incontro che è ritorno, eco e metamorfosi: così si presenta APPARIZIONI. 21 sculture di Claudio Palmieri alle Case Romane…
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