C’è un momento, ogni anno, in cui Sanremo smette di essere soltanto la città del Festival e diventa un ecosistema vivo, stratificato, in continuo movimento.
Quel momento coincide con l’apertura di Casa Sanremo Chateau d’Ax, l’hub che da diciannove anni accompagna – e spesso anticipa – il racconto parallelo della kermesse musicale più seguita d’Italia.
L’edizione 2026, inaugurata il 14 febbraio, non è soltanto un ritorno: è un’espansione, un salto di qualità, un laboratorio culturale che si estende per quindici giorni e che trasforma il PalaItalia ENIT in una vera media factory aperta a professionisti, istituzioni, artisti, famiglie e nuove generazioni .
Un’edizione che guarda avanti
«Celebriamo 19 anni di storia con un’edizione che guarda al futuro», ha dichiarato Vincenzo Russolillo, fondatore di Casa Sanremo.
In effetti, camminando tra gli spazi rinnovati dell’Underground o seguendo la programmazione continua di Casa Sanremo TV e Radio Casa Sanremo, si percepisce chiaramente la volontà di costruire un ponte tra tradizione e innovazione, tra la narrazione storica del Festival e i linguaggi contemporanei della comunicazione digitale .
La grande novità è proprio la diffusione nazionale sul digitale terrestre, canale 254, che rende l’hub accessibile a chiunque, ovunque, senza barriere. Un passo che trasforma Casa Sanremo in un vero broadcaster culturale.
Un hub istituzionale, sociale e civile
Casa Sanremo 2026 non è solo intrattenimento. È anche un luogo di confronto, di approfondimento e di responsabilità civile.
Quest’anno, infatti, l’hub ospita:
- incontri dedicati alla valorizzazione dei territori italiani, con un focus su Sardegna, Sicilia e Calabria, colpite dal ciclone Harry;
- appuntamenti istituzionali con il Ministero della Salute e il Ministero della Disabilità, quest’ultimo impegnato in un confronto sulla professionalizzazione degli artisti con disabilità;
- una giornata interamente dedicata alla legalità, con la presenza di figure come Nicola Gratteri, Peter Gomez, Sigfrido Ranucci e Margherita Cassano, in un dialogo serrato su mafie, giustizia e informazione;
- iniziative sociali con Caritas, Save the Children, UNICEF e Legambiente;
- il ritorno del format “Una vita da social”, in collaborazione con la Polizia di Stato, per educare i giovani all’uso consapevole della rete .
È un mosaico di temi che racconta un’Italia complessa, che vuole riflettere su sé stessa mentre celebra la sua musica.
La partnership con la Rai: un asse sempre più solido
Il rapporto tra Casa Sanremo e il Servizio Pubblico si rafforza ulteriormente.
Rai Radio1, RaiPlay Sound, Rai Pubblicità, RaiNews24, Rai Libri e molte altre strutture Rai presidiano l’hub con contenuti, dirette, incontri e produzioni.
Quest’anno, persino il tradizionale “Benvenuto alla stampa” della Rai si svolge proprio qui, a conferma di un’alleanza ormai strutturale nel racconto del Festival.
Numeri, innovazione e multicanalità
Oltre 100 partner, decine di format, talk, showcase, presentazioni editoriali, podcast, dirette radiofoniche e televisive.
Casa Sanremo 2026 si presenta come un organismo vivo, che produce contenuti h24 e li distribuisce su più piattaforme, con una logica multicanale che rispecchia perfettamente il modo in cui oggi si consuma l’informazione e l’intrattenimento.
Uno degli elementi più affascinanti dell’hub è la sua capacità di raccontare l’Italia attraverso i territori: dalla Liguria alla Campania, dalla Calabria alle Grotte di Frasassi, fino ai progetti speciali come quello del Comune di Ruoti, dedicato al recupero degli abiti d’epoca.
È un viaggio nella memoria e nelle eccellenze locali, che trova spazio anche nel salotto letterario di Casa Sanremo Writers, dove autori, giornalisti e personalità Rai si alternano in presentazioni e dialoghi trasmessi in diretta su RaiPlay.
Musica, arte, benessere e sperimentazione
L’Underground, completamente rinnovato, ospita format come Live Box e Performer 4.0, diretti rispettivamente dai Maestri Ciro Barbato ed Ermanno Croce.
La Relax Zone, invece, offre un’oasi di benessere con professionisti del mondo olistico formati da CSEN.
E poi c’è la food experience firmata Gambero Rosso, che trasforma il Roof in un ristorante temporaneo e una pizzeria d’autore, diventando uno dei luoghi più frequentati della settimana sanremese.
Podcast, radio, storytelling
Il racconto del Festival passa anche attraverso i podcast:
- Casa Sanremo Podcast con Chiara Carcano e Arianna Bertoncelli,
- Pezzi: dentro la musica con Luca Dondoni, Andrea Laffranchi e Paolo Giordano,
- Vita Futura con Giorgia Surina,
- Il podcast stonato di Pinuccio.
E non manca l’ironia di Lercio, che torna con interviste surreali ai cantanti in gara e ai passanti distratti.
Un ecosistema di partnership
Casa Sanremo 2026 si regge su un’architettura partenariale imponente: istituzioni, aziende, media, brand internazionali, realtà territoriali e associazioni.
Chateau d’Ax, title sponsor storico, firma ancora una volta l’identità visiva e concettuale dell’hub, confermando una collaborazione che dura da quasi vent’anni .
La Casa che racconta il Paese
Casa Sanremo non è un semplice “fuori Festival”.
È un osservatorio privilegiato, un luogo di incontro, un laboratorio culturale che ogni anno si rinnova e si espande, seguendo l’evoluzione del Paese e dei suoi linguaggi.
L’edizione 2026, con la sua apertura al digitale terrestre, la sua vocazione sociale e la sua capacità di unire musica, istituzioni, territori e innovazione, conferma una verità semplice:
il Festival non vive solo sul palco dell’Ariston, ma anche – e soprattutto – nei luoghi che lo raccontano.
Casa Sanremo 2026 inaugura la sua diciannovesima edizione con un programma ricchissimo tra musica, istituzioni, legalità, territori, podcast, food experience e dirette TV sul digitale terrestre. Un hub culturale che racconta il Festival da una prospettiva nuova e inclusiva.
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