Clari debutta con “Quel poco di cuore”: un romanzo di formazione tra fragilità e consapevolezza

Clari presenta l’album d’esordio Quel poco di cuore
Durata della lettura: 3 Minuti

Dal 25 settembre è disponibile il primo album della cantautrice, anticipato dal singolo omonimo in radio dal 4 settembre. Dieci? No: un percorso emotivo costruito sulle esperienze, sulle cadute e sulla necessità di tornare a sentire.

C’è un’età in cui le fragilità smettono di essere qualcosa da nascondere e diventano, invece, il punto da cui ripartire. È da questa consapevolezza che prende forma “Quel poco di cuore”, l’album d’esordio di clari, disponibile da venerdì 25 settembre in distribuzione digitale e anticipato dal singolo omonimo, in rotazione radiofonica dal 4 settembre.

A 28 anni, clari entra sulla scena del cantautorato contemporaneo con un progetto personale nel quale la musica diventa uno spazio per raccontare senza filtri emozioni, paure, cadute e nuove consapevolezze. Il disco non si presenta come una semplice successione di canzoni, ma come un racconto unitario, una sorta di romanzo di formazione sentimentale ed emotiva.

Dalla paura di non sentire più alla necessità di emozionarsi

Prodotto in stretta collaborazione con Francesco de Benedittis e Francesco Gazzè, “Quel poco di cuore” attraversa diverse fasi dell’esperienza sentimentale.

Il punto di partenza è anche una delle paure più profonde: quella di arrivare a non sentire più nulla. In “Tre” e “Provare niente” emerge infatti il timore dell’anestesia emotiva, della progressiva desensibilizzazione che può trasformare la protezione dal dolore in una rinuncia alle emozioni.

Il percorso prosegue attraverso i meccanismi di autodifesa. In “Una storia nuova” e “In silenzio” la rabbia può diventare una maschera, mentre il silenzio assume il peso di ciò che non si riesce o non si vuole dire.

Sono tutte dimensioni che appartengono a una generazione abituata a proteggersi, ma che proprio attraverso la musica di clari trova il coraggio di mettere in discussione quelle stesse barriere.

Il coraggio di chiudere una storia

Nel viaggio di “Quel poco di cuore” c’è anche il momento in cui bisogna accettare la fine di una relazione.

“Ore ore ore” e “Prima di me” raccontano proprio questo passaggio: chiudere una storia significa anche riconoscere che la propria vita può ripartire e che la felicità ritrovata non deve necessariamente essere accompagnata dal senso di colpa.

Il disco arriva così verso una nuova consapevolezza, quella espressa da “Continuerò” e “Semplice”, dove la prospettiva diventa più luminosa e la resilienza prende il posto della paura.

A completare il racconto c’è “Viola”, che assume un significato particolare all’interno dell’album e diventa un vero e proprio manifesto di amore e apertura verso il mondo.

“Quel poco di cuore” come scelta di vivere

Alla base del progetto c’è una riflessione precisa: per quanto possa sembrare più semplice costruire difese contro il dolore, proteggersi continuamente significa anche correre il rischio di smettere di vivere pienamente.

Clari lo sintetizza nelle parole che accompagnano il progetto: «Quando non siamo bravi ad esprimere le emozioni che proviamo può sembrare che non ne abbiamo affatto, che non abbiamo un cuore. Ma quel poco di cuore che ho è tutto in queste canzoni».

È proprio questa dichiarazione a dare una chiave di lettura all’intero album. Quel “poco” del titolo non indica una quantità, ma sembra piuttosto diventare una dichiarazione di autenticità: ciò che resta, ciò che si riesce a mostrare, ciò che si ha il coraggio di mettere in musica.

Una nuova voce del cantautorato contemporaneo

Con “Quel poco di cuore”, clari costruisce dunque un debutto nel quale scrittura autoriale e sonorità contemporanee convivono in modo diretto.

L’album parte dalla fragilità e attraversa rabbia, paura, separazioni e rinascita, arrivando a una forma di apertura che non cancella le ferite ma le trasforma in consapevolezza.

Il risultato è un progetto che mette al centro la vulnerabilità e la possibilità di considerarla non una debolezza, ma una condizione necessaria per continuare a sentire.

“Quel poco di cuore” è disponibile dal 25 settembre 2026. Il singolo omonimo è in radio dal 4 settembre.


Clari debutta con “Quel poco di cuore”, un album che racconta fragilità, relazioni, paure e rinascita attraverso un percorso di formazione emotiva.


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Author: Angelo Cannavacciuolo

Giornalista Pubblicista dal 2018 e Direttore responsabile della testata online OMNIADIGITALE dal 2019. Scrive per imparare, per ricordare, per esprimere, per raccontare, per informare e per sentire quel brivido di vita che solo la scrittura e poche altre cose possono dare.