ENA a Pozzuoli: il ristorante sospeso sulla necropoli paleocristiana

Sala di ENA a Pozzuoli con vista sulla necropoli paleocristiana
Durata della lettura: 2 Minuti

Alta cucina e archeologia si incontrano nella Tenuta San Vito per un’esperienza sensoriale unica.

ENA nasce nella storica Tenuta San Vito in Via San Vito 9 a Pozzuoli, una dimora settecentesca che custodisce nel suo cuore un tesoro rimasto nascosto per secoli. Durante i lavori di recupero la struttura ha rivelato una straordinaria scoperta archeologica: una necropoli paleocristiana risalente tra il I e il II secolo d.C., oggi riportata alla luce e resa accessibile grazie a un progetto di conservazione.

La particolarità di ENA è proprio questa: gli ospiti si siedono a tavola letteralmente sospesi sulle testimonianze di un’antica comunità cristiana dei Campi Flegrei. La necropoli, scoperta nel 2006 dalla Soprintendenza Archeologica di Napoli e Pompei, rappresenta una delle più importanti testimonianze del cristianesimo delle origini nell’area flegrea. Tra i reperti emersi si contano oggetti in bronzo, gioielli, monete e preziose testimonianze artistiche, tra cui una tomba con la raffigurazione del Buon Pastore.

All’interno del complesso è visibile anche un antico agapeo, lo spazio destinato alla condivisione dopo i riti funebri: un luogo dove memoria, spiritualità e vita quotidiana si intrecciavano.

Una nuova idea di ristorazione firmata ENA

ENA propone una dimensione di fine dining fortemente legata al territorio. La cucina celebra la Campania con materie prime d’eccellenza, il mare come protagonista e una ricerca che bilancia tradizione e contemporaneità. Ogni piatto è pensato per raccontare i sapori dei Campi Flegrei con eleganza, tecnica e creatività.

A guidare il progetto culinario è lo chef Armando Castellano, originario di Pozzuoli. Dopo esperienze internazionali nelle cucine più prestigiose, Castellano torna nella sua terra per dar voce alle proprie radici attraverso una proposta gastronomica attenta e identitaria.

Una sala di vetro fra paesaggio e memoria

Tra le novità c’è una stanza di vetro concepita come lounge privata per eventi ed occasioni esclusive. La trasparenza dell’ambiente crea un dialogo costante tra interno ed esterno, mentre sotto il pavimento resta custodita la testimonianza millenaria.

La cantina conta circa 300 etichette, a completare l’offerta enogastronomica.

Secondo Federica Russolillo, responsabile della comunicazione: “ENA rappresenta molto più di una nuova apertura: è un progetto che nasce dalla volontà di dare nuova vita a un luogo straordinario, creando un dialogo autentico tra storia, territorio e ospitalità contemporanea.” ENA si propone come esperienza che coinvolge tutti i sensi: la bellezza della necropoli, la cura degli ambienti, la ricerca gastronomica e il valore dell’accoglienza.

La presentazione alla stampa ha incluso una cena degustazione e un tour privato della necropoli, segnando l’inizio di questo nuovo percorso.


ENA apre a Pozzuoli nella Tenuta San Vito: un ristorante di fine dining costruito sopra una necropoli paleocristiana, unendo cucina, storia e territorio dei Campi Flegrei.


Continua a seguire il nostro sito e la pagina Facebook Omniadigitale, siamo anche su Youtube e  Instagram. Scriviamo per imparare, ricordare, esprimere, raccontare, informare!


Tutte le immagini presenti in questo sito sono protette da copyright e sono utilizzate esclusivamente a scopo informativo. È vietata la riproduzione, distribuzione o utilizzo senza autorizzazione. Per richieste di utilizzo, contattaci all’indirizzo redazione@omniadigitale.it . Qualora siano state utilizzate immagini ritenendole di pubblico dominio o in buona fede, nel caso ciò non fosse conforme alle sue preferenze o ai diritti d’autore, siamo a completa disposizione per rimuoverle immediatamente. La preghiamo di comunicarci eventuali richieste o chiarimenti scrivendo a redazione@omniadigitale.it .


Author: Angelo Cannavacciuolo

Giornalista Pubblicista dal 2018 e Direttore responsabile della testata online OMNIADIGITALE dal 2019. Scrive per imparare, per ricordare, per esprimere, per raccontare, per informare e per sentire quel brivido di vita che solo la scrittura e poche altre cose possono dare.