Roma ha accolto ancora una volta il gran finale del Giro‑E Enel, chiudendo un’edizione che ha attraversato l’Italia con la leggerezza di una festa itinerante e la sostanza di un progetto sportivo ormai consolidato.
Una festa mobile su e giù per l’Italia e la definizione non potrebbe essere più calzante.
Dal mare di Amantea ai sampietrini della Capitale, il Giro‑E 2026 ha messo insieme 29 team, tra Official e Daily, e un totale di quasi 2.000 partecipanti, distribuiti lungo 18 tappe e oltre 1.000 chilometri di percorso, con 20.000 metri di dislivello positivo. Numeri che raccontano un evento cresciuto, riconoscibile, capace di parlare a pubblici diversi.
Clicca qui per scoprire le classifiche finali del Giro-E Enel 2026.
Pedalare come i professionisti, ma con un’anima popolare
Il Giro‑E resta l’unico grande giro al mondo disputato con bici da corsa a pedalata assistita. Un format che permette anche ai ciclisti meno allenati di vivere un’esperienza “da pro”: foglio firma, presentazione squadre, villaggio di partenza, strade chiuse al traffico, prove di regolarità e maglie da conquistare.
Se non pedali, la bici non avanza.
Non è un gioco, e non è un regalo del motore elettrico.
Quel surplus di potenza, ricorda l’organizzazione, permette di scalare montagne che, per molti, resterebbero solo un sogno.
E così, anche nel 2026, i partecipanti hanno affrontato giganti del ciclismo come Blockhaus, Corno alle Scale, Pila, Piancavallo, e le quattro salite del tappone dolomitico: Passo Duran, Coi, Forcella Staulanza, Piani di Pezzè. Una sfida vera, resa accessibile, ma non per questo meno emozionante.
Il valore dei capitani: tra leggende e volti popolari
Il Giro‑E ha un cuore pulsante: i capitani. Ex professionisti, campioni del mondo, personaggi dello spettacolo, giornalisti. Sono loro i tutor, i compagni di viaggio, i primi a dare il ritmo e l’atmosfera.
Tra i nomi più attesi:
- Damiano Cunego, vincitore del Giro d’Italia
- Claudio Chiappucci, due volte maglia a pois al Tour
- Sonny Colbrelli e Andrea Tafi, dominatori della Roubaix
- Gianni Bugno e Igor Astarloa, campioni del mondo
- Le ex pro Marta Bastianelli e Alessandro Spezialetti
- Giacomo Nizzolo, Marco Canola, Justine Mattera, Stefania Andriola, Amedeo Tabini, Andrea Pusateri, Lello Ferrara, Emiliano Cantagallo
Una squadra eterogenea, capace di unire tecnica, carisma e spirito di gruppo.
Special guest: quando lo sport diventa racconto
L’edizione 2026 ha visto pedalare insieme figure istituzionali, campioni di altre discipline e volti noti della TV e della musica. Tra loro:
- Marco Marsilio, Presidente Regione Abruzzo
- Roberto Pella, Lega Ciclismo Professionistico
- Cordiano Dagnoni, FCI
- Il Generale Jacopo Mannucci Benincasa
- Martina Riva, Comune di Milano
- Kevin Schwantz e Marco Melandri
- Giorgio Rocca
- Michele Lamaro e Tiziano Pasquali
- Alessandro Ossola
- Carlo Vanzini, Davide Camicioli
- Cristina Fantoni
- Paolo Belli
- L’intera band di Max Pezzali
Presenze che confermano la natura trasversale del Giro‑E: sport, cultura pop, istituzioni, tutti sulla stessa strada.
Roma, la passerella finale nella Grande Bellezza
Per l’ottava volta, la Capitale ha ospitato il gran finale del Giro‑E, con un percorso di 9,5 km che ha attraversato alcuni dei luoghi più iconici della città: Lungotevere, Fori Imperiali, Colosseo, Terme di Caracalla, Bocca della Verità, Circo Massimo.
Roma è la città delle illusioni, il posto ideale per vedere se tutto finisce.
Green Fun Village e Biciscuola: la dimensione educativa e sostenibile
Il Green Fun Village by Continental ha aperto l’evento a Catanzaro il 9 e 10 maggio, ospitando la presentazione delle squadre e portando in tutte le città di partenza attività dedicate alla mobilità sostenibile e alla transizione energetica.
Grande spazio anche al progetto Biciscuola, che negli anni ha coinvolto:
- 33.000 bambini premiati
- 9.500 scuole iscritte
Un investimento culturale che accompagna il Giro‑E da sempre.
Partner e maglie: la macchina che sostiene il Giro‑E
Tra i partner principali dell’edizione 2026:
- Enel – Title Sponsor e Maglia Blu
- Continental – Main Sponsor e Maglia Arancio
- Valsir – Maglia Rossa
- Autostrade per l’Italia – Maglia Verde Ride Green
- Sara Assicurazioni – Maglia Azzurra
- Altograno – Maglia Bianca
- Lombardo Bikes & Cicli Olympia – E‑Bike Manufacturers
- Suzuki, Oakley, Cetilar, Pinot Grigio DOC delle Venezie, Lauretana, Shimano
Una rete che conferma la solidità del progetto.
Un laboratorio culturale prima ancora che sportivo
Il direttore del Giro‑E, Roberto Salvador, sintetizza così il senso dell’edizione:
Il vero bilancio del Giro‑E è culturale ed è la prova che quando lo sport diventa piattaforma, può cambiare il modo in cui guardiamo al futuro.
Il Giro‑E 2026 non è stato solo un evento sportivo, ma un viaggio collettivo dentro un’idea nuova di mobilità, partecipazione e racconto del territorio. Un laboratorio che cresce, evolve e continua a pedalare verso il futuro.
Nell’immagine di copertina: I capitani del Giro-E Enel 2026: da sinistra, Davide Ferrario, Carlo Vanzini, Amedeo Tabini, Stefania Andriola, Lello Ferrara, Sonny Colbrelli, Damiano Cunego, Gianni Bugno, Justine Mattera, Giacomo Nizzolo, Marco Canola, Claudio Chiappucci, Andrea Pusateri, Andrea Tafi, Emiliano Cantagallo. (Photo Credits: per gentile concessione dell’Ufficio Stampa Giro-E Enel)
Per la photo-gallery credits: Domenico Pecora per Omniadigitale (dal percorso: Amantea – Cosenza e Pompei – Napoli)
Giro‑E Enel 2026 si chiude a Roma dopo 18 tappe, oltre mille chilometri e quasi duemila ciclisti. Un’edizione spettacolare tra grandi salite, capitani d’eccezione e una passerella finale nella Grande Bellezza.
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