Giro‑E Enel 2026, l’Italia elettrica che si accende dentro un’edizione che ha fatto il pieno

Giro‑E Enel 2026, l’Italia elettrica che si accende dentro un’edizione che ha fatto il pieno
Durata della lettura: 4 Minuti

Roma ha accolto ancora una volta il gran finale del Giro‑E Enel, chiudendo un’edizione che ha attraversato l’Italia con la leggerezza di una festa itinerante e la sostanza di un progetto sportivo ormai consolidato.

Una festa mobile su e giù per l’Italia e la definizione non potrebbe essere più calzante.

Dal mare di Amantea ai sampietrini della Capitale, il Giro‑E 2026 ha messo insieme 29 team, tra Official e Daily, e un totale di quasi 2.000 partecipanti, distribuiti lungo 18 tappe e oltre 1.000 chilometri di percorso, con 20.000 metri di dislivello positivo. Numeri che raccontano un evento cresciuto, riconoscibile, capace di parlare a pubblici diversi.

Clicca qui per scoprire le classifiche finali del Giro-E Enel 2026.

Pedalare come i professionisti, ma con un’anima popolare

Il Giro‑E resta l’unico grande giro al mondo disputato con bici da corsa a pedalata assistita. Un format che permette anche ai ciclisti meno allenati di vivere un’esperienza “da pro”: foglio firma, presentazione squadre, villaggio di partenza, strade chiuse al traffico, prove di regolarità e maglie da conquistare.

Se non pedali, la bici non avanza.

Non è un gioco, e non è un regalo del motore elettrico.

Quel surplus di potenza, ricorda l’organizzazione, permette di scalare montagne che, per molti, resterebbero solo un sogno.

E così, anche nel 2026, i partecipanti hanno affrontato giganti del ciclismo come Blockhaus, Corno alle Scale, Pila, Piancavallo, e le quattro salite del tappone dolomitico: Passo Duran, Coi, Forcella Staulanza, Piani di Pezzè. Una sfida vera, resa accessibile, ma non per questo meno emozionante.

Il valore dei capitani: tra leggende e volti popolari

Il Giro‑E ha un cuore pulsante: i capitani. Ex professionisti, campioni del mondo, personaggi dello spettacolo, giornalisti. Sono loro i tutor, i compagni di viaggio, i primi a dare il ritmo e l’atmosfera.

Tra i nomi più attesi:

  • Damiano Cunego, vincitore del Giro d’Italia
  • Claudio Chiappucci, due volte maglia a pois al Tour
  • Sonny Colbrelli e Andrea Tafi, dominatori della Roubaix
  • Gianni Bugno e Igor Astarloa, campioni del mondo
  • Le ex pro Marta Bastianelli e Alessandro Spezialetti
  • Giacomo Nizzolo, Marco Canola, Justine Mattera, Stefania Andriola, Amedeo Tabini, Andrea Pusateri, Lello Ferrara, Emiliano Cantagallo

Una squadra eterogenea, capace di unire tecnica, carisma e spirito di gruppo.

Special guest: quando lo sport diventa racconto

L’edizione 2026 ha visto pedalare insieme figure istituzionali, campioni di altre discipline e volti noti della TV e della musica. Tra loro:

  • Marco Marsilio, Presidente Regione Abruzzo
  • Roberto Pella, Lega Ciclismo Professionistico
  • Cordiano Dagnoni, FCI
  • Il Generale Jacopo Mannucci Benincasa
  • Martina Riva, Comune di Milano
  • Kevin Schwantz e Marco Melandri
  • Giorgio Rocca
  • Michele Lamaro e Tiziano Pasquali
  • Alessandro Ossola
  • Carlo Vanzini, Davide Camicioli
  • Cristina Fantoni
  • Paolo Belli
  • L’intera band di Max Pezzali

Presenze che confermano la natura trasversale del Giro‑E: sport, cultura pop, istituzioni, tutti sulla stessa strada.

Roma, la passerella finale nella Grande Bellezza

Per l’ottava volta, la Capitale ha ospitato il gran finale del Giro‑E, con un percorso di 9,5 km che ha attraversato alcuni dei luoghi più iconici della città: Lungotevere, Fori Imperiali, Colosseo, Terme di Caracalla, Bocca della Verità, Circo Massimo.

Roma è la città delle illusioni, il posto ideale per vedere se tutto finisce.

Green Fun Village e Biciscuola: la dimensione educativa e sostenibile

Il Green Fun Village by Continental ha aperto l’evento a Catanzaro il 9 e 10 maggio, ospitando la presentazione delle squadre e portando in tutte le città di partenza attività dedicate alla mobilità sostenibile e alla transizione energetica.

Grande spazio anche al progetto Biciscuola, che negli anni ha coinvolto:

  • 33.000 bambini premiati
  • 9.500 scuole iscritte

Un investimento culturale che accompagna il Giro‑E da sempre.

Partner e maglie: la macchina che sostiene il Giro‑E

Tra i partner principali dell’edizione 2026:

  • Enel – Title Sponsor e Maglia Blu
  • Continental – Main Sponsor e Maglia Arancio
  • Valsir – Maglia Rossa
  • Autostrade per l’Italia – Maglia Verde Ride Green
  • Sara Assicurazioni – Maglia Azzurra
  • Altograno – Maglia Bianca
  • Lombardo Bikes & Cicli Olympia – E‑Bike Manufacturers
  • Suzuki, Oakley, Cetilar, Pinot Grigio DOC delle Venezie, Lauretana, Shimano

Una rete che conferma la solidità del progetto.

Un laboratorio culturale prima ancora che sportivo

Il direttore del Giro‑E, Roberto Salvador, sintetizza così il senso dell’edizione:

Il vero bilancio del Giro‑E è culturale ed è la prova che quando lo sport diventa piattaforma, può cambiare il modo in cui guardiamo al futuro.

Il Giro‑E 2026 non è stato solo un evento sportivo, ma un viaggio collettivo dentro un’idea nuova di mobilità, partecipazione e racconto del territorio. Un laboratorio che cresce, evolve e continua a pedalare verso il futuro.

Nell’immagine di copertina: I capitani del Giro-E Enel 2026: da sinistra, Davide Ferrario, Carlo Vanzini, Amedeo Tabini, Stefania Andriola, Lello Ferrara, Sonny Colbrelli, Damiano Cunego, Gianni Bugno, Justine Mattera, Giacomo Nizzolo, Marco Canola, Claudio Chiappucci, Andrea Pusateri, Andrea Tafi, Emiliano Cantagallo. (Photo Credits: per gentile concessione dell’Ufficio Stampa Giro-E Enel)

Per la photo-gallery credits: Domenico Pecora per Omniadigitale (dal percorso: Amantea – Cosenza e Pompei – Napoli)


Giro‑E Enel 2026 si chiude a Roma dopo 18 tappe, oltre mille chilometri e quasi duemila ciclisti. Un’edizione spettacolare tra grandi salite, capitani d’eccezione e una passerella finale nella Grande Bellezza.


Continua a seguire il nostro sito e la pagina Facebook Omniadigitale, siamo anche su Youtube e  Instagram. Scriviamo per imparare, ricordare, esprimere, raccontare, informare!


Tutte le immagini presenti in questo sito sono protette da copyright e sono utilizzate esclusivamente a scopo informativo. È vietata la riproduzione, distribuzione o utilizzo senza autorizzazione. Per richieste di utilizzo, contattaci all’indirizzo redazione@omniadigitale.it . Qualora siano state utilizzate immagini ritenendole di pubblico dominio o in buona fede, nel caso ciò non fosse conforme alle sue preferenze o ai diritti d’autore, siamo a completa disposizione per rimuoverle immediatamente. La preghiamo di comunicarci eventuali richieste o chiarimenti scrivendo a redazione@omniadigitale.it .


Author: Domenico Pecora

Domenico Pecora, nasce a Cosenza nel 1966 e negli anni ottanta inizia a frequentare le prime radio e televisioni libere dove si alterna, fino al 1993, tra le conduzioni dei Tg e le riprese video collaborando anche con importanti network. Nel 1994 intraprende la professione bancaria ma non abbandona la sua passione principale ovvero la fotografia e tutto quello che ruota intorno a questo mondo. Dal 2019 segue sistematicamente eventi nazionali come il Giro d'Italia, il Festival di Sanremo ed alcune delle fashion week della moda italiana. Al suo attivo ha pubblicazioni fotografiche su importanti riviste internazionali come Vogue e CameraPixoPress. Nel 2025 è stato insignito del Premio "Fiuzzi d'Oro" classificandosi "ex aequo" al primo posto per la categoria Arti Figurative.