Un viaggio intorno al mondo: i lungometraggi d’autore in concorso all’Ischia Film Festival 2026

Poster selezione lungometraggi Ischia Film Festival 2026
Durata della lettura: 2 Minuti

Otto film tra documentario e finzione al Castello Aragonese, tra prime nazionali e internazionali

Napoli, 17 giugno 2026 – Al Castello Aragonese prende forma una selezione che attraversa geografie, linguaggi e inquietudini del presente: Aisha can’t fly away, Kickoff, Waking Hours e Lo spirito delle stagioni / The Soul of the Seasons; in anteprima nazionale Elämä on juhla / Summer is Crazy, Sanding Dreams e We Are The Fruits of the Forest; in anteprima internazionale Wirbel.

“Ogni edizione dell’Ischia Film Festival nasce dal desiderio di ascoltare ciò che i luoghi trattengono: le ferite, le promesse, le contraddizioni del nostro tempo”, dichiara Michelangelo Messina, direttore artistico del festival. Anche in questa edizione, grazie a una pluralità di provenienze, il cinema che porteremo al Castello Aragonese ci ricorderà quanto sia necessario riconoscere nel mondo il riflesso delle nostre inquietudini. Il concorso dei lungometraggi propone, in questo senso, un ventaglio di sguardi che non rinuncia alla sperimentazione nei linguaggi e nei generi.

La selezione finale colpisce per la sua ampiezza geografica: otto film provenienti da Egitto, Finlandia, Germania, Russia, Italia, Francia, Cambogia, Cechia e Slovacchia, in un percorso che attraversa i continenti e mette al centro le esperienze umane là dove si fanno più fragili e vere.

Sguardi e temi in concorso

  • We Are The Fruits of the Forest (Rithy Panh) racconta la lotta dei Bunong contro la perdita della terra e gli effetti climatici sulle coltivazioni.
  • Aisha can’t fly away (Morad Mostafa) segue una giovane caregiver sudanese al Cairo, intrappolata tra tensioni migratorie e ricatti della malavita.
  • Elämä on juhla / Summer is Crazy (Ulla Heikkilä) osserva una famiglia disfunzionale dell’arcipelago finlandese, sullo sfondo del sole che non tramonta.
  • Kickoff (Roser Corella, Stefano Obino) narra l’emancipazione attraverso un torneo di calcio femminile in un villaggio del Kirghizistan.
  • Sanding Dreams (Anton Mamyikin) mostra il ritorno al paese natale di uno studente di ingegneria spaziale per un’emergenza familiare.
  • Lo spirito delle stagioni / The Soul of the Seasons (Alessandro Cattaneo) segue correnti emotive nei cicli del tempo, in una dimensione contemplativa.
  • Waking Hours (Federico Cammarata, Filippo Foscarini) è un viaggio notturno nella foresta insieme a passeur afghani al confine serbo‑ungherese.
  • Wirbel (Tomáš Hubáček) chiude la selezione, con la storia di uno straniero che eredita una casa in terra di confine e riscopre rituali perduti.

La giuria e i premi

A giudicare le opere sarà una giuria internazionale composta da Cristiana AllieviNatascha Drubek‑Meyer e Roland Sejko. Oltre al premio per il miglior film, saranno assegnati riconoscimenti a migliore regia, migliore fotografia e migliore scenografia.

In sintesi
Ne emerge un concorso attraversato da geografie diverse e da una stessa domanda: come continuare a riconoscerci dentro un mondo che cambia, ferisce, separa, ma ancora ci riguarda. Perché è attraversando il mondo, in fondo, che impariamo a riconoscere noi stessi.

Ischia Film Festival è sostenuto da: MiC Ministero della Cultura – Direzione Generale Cinema e audiovisivo, Regione Campania – Film Commission Regione Campania, BONACINA, BPER Banca e si svolge sotto il patrocinio dei comuni di Ischia e Forio.


Otto film da tutto il mondo, tra prime e anteprime, compongono il concorso principale dell’Ischia Film Festival 2026 al Castello Aragonese.


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Author: Angelo Cannavacciuolo

Giornalista Pubblicista dal 2018 e Direttore responsabile della testata online OMNIADIGITALE dal 2019. Scrive per imparare, per ricordare, per esprimere, per raccontare, per informare e per sentire quel brivido di vita che solo la scrittura e poche altre cose possono dare.