Le streghe di Mamrot di Maria Caterina Comino

Le streghe di Mamrot di Maria Caterina Comino
Durata della lettura: 3 Minuti

Anime corrotte e antiche maledizioni

Le streghe di Mamrot di Maria Caterina Comino edito da Pav Edizioni, è un romanzo in cui le protagoniste sono donne, sette donne che nascono in un momento di congiunzione astrale particolare e che saranno accusate da adulte di stregoneria e quindi condannate al rogo. 

Non resta che correre ai ripari in modo inconsueto: stringeranno un patto con il demone Mamrot. 

Il patto garantirà alle donne seicento anni di immortalità, ma in cambio dovranno soddisfare i desideri sempre crescenti del demone, che ha fame di anime, correttore dai vizi capitali.

Il romanzo ripercorre anche le vicende storiche del passato, con una panoramica sulla follia delle persecuzioni e la fragilità di creature feroci ma nello stesso tempo fragili.

Con un ritmo sempre intenso e ricco di suspense, Maria Caterina Comino ci accompagna in un mondo oscuro e affascinante tra antiche maledizioni e desideri di normalità. 

Le streghe di Mamrot di Maria Caterina Comino

Salve Maria Caterina, domanda di rito a tutti gli scrittori che approdano sul nostro sito per la prima volta: ci racconta brevemente cosa fa nella vita, di cosa si occupa?

Ho 61 anni. Sono moglie, madre e casalinga. Ho studiato ragioneria e programmazione. Scrivo dal 2011 sia in self-publishing che con una casa editrice. Sono “cresciuta” incominciando con racconti brevi che sono diventati sempre più lunghi sino a diventare romanzi. 

Lei è autrice di numerosi libri e la scrittura fa parte da anni della sua vita. Ci racconta quando è nata la sua passione per la scrittura?

La passione per la lettura e la scrittura ce l’ho da sempre. L’italiano era l’unica materia che mi piaceva davvero. Quando ho potuto ho scelto di dedicarmi alla scrittura come hobby, ne ricavo grandi soddisfazioni.

Per orientare i nostri lettori, come possiamo definire Le streghe di Mamrot? Un romanzo storico, un thriller, un noir, un fantasy?

“Le streghe di Mamrot” è definito fantasy perché ci sono le streghe. Le mie streghe però muoiono sul rogo (alla vecchia maniera). Sono giovani, belle e ricche come piacciono agli odierni lettori di fantasy. Ho trovato un compromesso equilibrato tra quello che era il mio desiderio di storia e le necessità dei lettori di fantasy odierni.

Le protagoniste del suo romanzo sono tutte donne. C’è stato un motivo particolare che l’ha fatta propendere per questa scelta?

Nei miei romanzi ci sono sempre donne protagoniste, è una delle mie caratteristiche. Sono i loro problemi, le loro storie che mi spingono in questa direzione. Non ultimo il fatto che la prima lezione di “scrittura” dice “Scrivi di ciò che conosci”. Poi, però, ho scritto anche un romanzo con un uomo protagonista. S’intitola “Il triangolo infernale”. È un altro fantasy con una nuova specie di vampiri. Ho studiato per poterlo scrivere. Anche questo mi piace. 

Lei è anche una appassionata lettrice. Relativamente al genere letterario, le è mai capitato di assecondare i gusti del pubblico quando sceglie di iniziare un nuovo romanzo?

Se non lo facessi, non venderei neanche un libro. Questo non vuol dire che io non pensi alla mia vena creativa. Richiede solo un po’ più di lavoro per trovare un giusto equilibrio tra le due cose. Ognuno dei miei romanzi, mi piace, l’ho pubblicato perché sono la prima a essere soddisfatta. Il mio patto con il lettore comprende anche un giusto quantitativo di “horror” e l’assenza di volgarità. Trovo il modo di scrivere quello che serve, considerando la sensibilità di chi mi legge. Non lo trovo neanche faticoso, anzi è una sfida che mi piace. 

Solitamente gli scrittori lasciano sempre un messaggio ai lettori con il proprio romanzo. È anche il suo caso? C’è qualcosa su cui i lettori dovrebbero fermarsi a riflettere durante la lettura delle streghe di Mamrot?

Come ogni altro mio romanzo, anche “Le streghe di Mamrot” ha i suoi messaggi. Un pensiero è nato sull’analisi dell’immortalità. Quanti vorrebbero esserlo? Belli, giovani, ricchi e immortali. Mi sono resa conto che non è il massimo, nei secoli logora. La voglia di normalità, vedere chi si ama invecchiare, dover sempre cambiare posto perché la gente non se ne accorga non è un piacere. Questo pensano le mie sette donne. L’altro messaggio è per l’invidia (uno dei sette vizi capitali che rappresentano le streghe). Nei secoli bui l’invidia portava sul rogo qualche donna, dichiarata strega perché bastava l’accusa per finire sotto processo. E oggi? Oggi sui social c’è invidia e ira. I roghi sono mediatici, ma distruggono ugualmente. Questo per me è terribile e l’ho detto nella storia (nascosto tra le righe ma c’è). Il lettore non è obbligato a cogliere il messaggio, non è obbligato a imparare qualcosa, può leggere solo una storia fantasy un po’ horror. Ogni lettore sceglie per sé. 


Durata della lettura: 3 MinutiAnime corrotte e antiche maledizioni Le streghe di Mamrot di Maria Caterina Comino edito da Pav Edizioni, è un romanzo in cui le protagoniste sono donne, sette donne che nascono in un momento di congiunzione astrale particolare e che saranno accusate da adulte di stregoneria e quindi…


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Author: Francesca Amore

Appassionata di arte e cultura, è giornalista pubblicista dal 2005. Ama Roma, Napoli e ha un debole per i grandi scrittori russi, divora libri, ed è Accompagnatrice Turistica. E’ una fan accanita delle persone per bene e scrive di tutto ciò che genera valore con l’intento di dare risalto a storie interessanti che escano fuori dal circolo vizioso dell’omologazione. Dal 2019 cura il blog SguardoAdEst, una finestra sull’arte, sulla cultura, sul cibo e sulle tradizioni popolari di Roma e non solo