Mercoledì 1 aprile 2026 alle ore 17:30 la Saletta Rossa dello Spazio Guida, in via Bisignano 11 a Napoli, ospiterà un nuovo appuntamento della rassegna culturale “L’ARTE PRESA PER LA GOLA – Racconti di arte, cibo e letteratura”, promossa da ARTEINDIRETTA.
Protagonista dell’incontro sarà uno dei dolci più rappresentativi della tradizione partenopea: la pastiera, raccontata nel percorso “Pastiera, sintesi di un sublime piacere tra leggende e simboli”, a cura di Fabiana Mendia, con letture dell’attore Mario Autore.
L’iniziativa propone una riflessione culturale e simbolica su questa torta di pasta frolla che, nella tradizione popolare, si immagina nata dalle mani della sirena Partenope, figura mitologica legata alla fondazione di Napoli. Secondo il racconto simbolico, la sirena avrebbe unito i frutti migliori della terra vesuviana per creare un dolce capace di rappresentare armonia e fertilità.
La pastiera tra mito e ritualità
La pastiera è da sempre ricca di significati simbolici. Molti studiosi fanno risalire le sue origini alle offerte rituali dedicate alla rinascita della natura, celebrate durante le feste primaverili pagane e successivamente integrate nella tradizione cristiana della Pasqua.
Il dolce racchiude ingredienti che evocano fertilità e rinascita:
- grano cotto nel latte
- ricotta
- uova
- canditi
- acqua di fiori d’arancio
Il loro equilibrio crea una combinazione unica di aromi e consistenze che nei secoli è diventata uno dei simboli gastronomici della città di Napoli.
Le prime testimonianze letterarie
Un momento significativo nella storia della pastiera appare nel 1634 con la citazione nel celebre testo “Lo cunto de li cunti” di Giambattista Basile, nella fiaba “La gatta Cenerentola”. In quel contesto la pastiera compare accanto al casatiello durante un banchetto festivo.
La prima ricetta documentata arriva però nel XVII secolo con Antonio Latini, autore del trattato gastronomico “Lo Scalco alla moderna”, dove il dolce è descritto come “Torta di grano detta alla napoletana, pastiera”.
Solo nel Settecento la ricetta assume la forma che oggi conosciamo, eliminando ingredienti salati come parmigiano, provatura o caciocavallo.
Dolci e arte: un viaggio iconografico
Durante l’incontro verrà proposta anche un’analisi iconografica attraverso opere di pittori italiani, francesi, spagnoli, fiamminghi, olandesi e tedeschi.
Sebbene non esistano raffigurazioni dirette della pastiera, molte opere mostrano i suoi ingredienti: frutta candita, grano, zucchero e spezie.
Nelle nature morte barocche i dolci appaiono spesso accanto a fiori destinati a sfiorire rapidamente. Questa combinazione diventa un simbolo della caducità della vita e al tempo stesso della seduzione sensoriale del gusto.
La pittura del XVII secolo trasformò cucine e tavole imbandite in veri luoghi di riflessione artistica, dove il cibo diventava un soggetto capace di evocare memoria, sensualità e cultura.
Dai banchetti rinascimentali alle corti europee
Il racconto dell’incontro attraverserà anche la storia della pasticceria europea dal XIV secolo in poi.
Tra i dolci citati:
- cialde
- savoiardi
- pan di Spagna
- crostate
- cotognate
- mostaccioli
- torroni
- biscotti di pasta reale
- marzapanetti
Accanto ai dolci quotidiani comparivano anche spettacolari architetture di zucchero, veri capolavori effimeri utilizzati nei banchetti delle corti per stupire gli ospiti.
Le cucine dei monasteri e la nascita della pastiera moderna
Un capitolo centrale riguarda il ruolo dei monasteri nella tradizione dolciaria napoletana.
Nel Seicento, le religiose del monastero di San Gregorio Armeno perfezionarono la ricetta della pastiera rendendola un dolce simbolo della Pasqua.
Nei chiostri e nei giardini monastici ricchi di agrumi, le monache preparavano torte di grano, farro, riso o fidelini che nei trattati gastronomici erano chiamate genericamente “pastiere”.
Con il tempo questa preparazione divenne un elemento imprescindibile delle tavole delle famiglie nobili napoletane per celebrare la Resurrezione di Cristo.
Informazioni sull’evento
📍 Saletta Rossa dello Spazio Guida
Via Bisignano 11, Napoli
📅 1 aprile 2026 – ore 17:30
Ingresso libero fino a esaurimento posti.
📞 Info: 340 4885474
📧 Prenotazioni: fabianamendia@arteindiretta.it
Al termine dell’incontro è previsto un aperitivo a tema con contributo volontario.
Un viaggio tra arte, storia e simboli del dolce pasquale più famoso di Napoli. Alla Saletta Rossa dello Spazio Guida ARTEINDIRETTA dedica un incontro alla pastiera tra letteratura, iconografia e tradizione gastronomica.
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