L’eternità dell’arte incontra le Piramidi
Le Piramidi di Giza si trasformano in un museo a cielo aperto fino al 6 dicembre 2025. Grazie a Forever Is Now, la mostra internazionale organizzata da Art d’Égypte, la piana di Giza si trasforma in un palcoscenico unico.
Dieci artisti di fama mondiale, tra cui Michelangelo Pistoletto, Alexandre Farto (Vhils), Mert Ege, Recycle Group, J. Park, Alex Proba e SolidNature, Nadim Karam, Ana Ferrari, King Houndekpinkou e Salha Al-Masry, danno vita a installazioni che dialogano con la storia millenaria delle Piramidi e la luce del presente.
In collaborazione con l’UNESCO, Forever Is Now riafferma il ruolo dell’arte come ponte tra epoche e culture. La suggestione e il fascino delle piramidi incontra l’arte contemporanea in un dialogo unico tra storia passata e moderna, tra culture e mondi in continuo mutamento.
Foto di copertina: Alex Proba e Solid Nature_ Credits Echoes of the Infinite_Credit MO4 Network

Le Piramidi di Giza: un museo a cielo aperto
Le Piramidi, simbolo universale dell’eternità, accolgono linguaggi artistici che spaziano dalla scultura all’installazione. Michelangelo Pistoletto intreccia passato, presente e futuro nel suo Terzo Paradiso. Vhils, invece, incide nei portoni del Cairo le soglie che uniscono civiltà e generazioni. Mert Ege punta sulla luce, che cattura con un anello di metallo lasciando al vento il compito di narrare il resto della storia.
Recycle Group propone Null, una riflessione sulla rinascita nell’era digitale, mentre J. Park crea un ponte simbolico tra Egitto e Corea con Code of the Eternal. Alex Proba e SolidNature danno vita a Infinity Echoes, un tributo alla terra e ai suoi colori, raccontando la continuità del tempo.

Ma c’è spazio anche per la spiritualità che si fa potenza evocativa con Nadim Karam e i suoi Desert Flowers, simboli di resilienza che emergono dalla sabbia. Ana Ferrari trasforma l’invisibile in musica con The Winds, un canto di flauti che intreccia arte e scienza. King Houndekpinkou espone The White Statue Totem, un gesto intimo su scala monumentale, mentre Salha Al-Masry chiude con Ma’at, evocando equilibrio e giustizia tra passato e presente.
Nadine Abdel Ghaffar, fondatrice di Art d’Égypte, sottolinea come la manifestazione sia nata per connettere l’eredità antica con la creatività contemporanea, trasformando la piana di Giza in un laboratorio di visioni e innovazione.
Una piattaforma internazionale per l’arte
Forever Is Now conferma Art d’Égypte come piattaforma che intreccia patrimonio e innovazione, grazie al supporto di partner e sponsor internazionali come LMD Real Estate, BMW, Pepsi, Vodafone e molti altri. Dal 2017, la piattaforma fondata da Nadine Abdel Ghaffar promuove l’arte egiziana nel mondo, trasformando Giza in un luogo dove tempo, cultura e creatività si incontrano senza confini.
Oggi Forever Is Now è un dialogo globale: un incontro tra la materia del tempo e la fragilità dell’uomo, dove l’arte si fa ponte tra memoria e futuro.
Le Piramidi di Giza ancora una volta stupiscono per la potenza evocativa, che anche quest’anno si carica di creatività e innovazione.

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