Sull’eguaglianza di tutte le cose di Carlo Rovelli

Durata della lettura: 2 Minuti

Sull’eguaglianza di tutte le cose, di Carlo Rovelli, edito da Adelphi nel 2025, nasce dalle lezioni tenute a Princeton e affronta, con passo calmo ma deciso, le conseguenze filosofiche della rivoluzione della fisica quantistica.

Non è un libro che pretende competenze specialistiche, ma chiede attenzione, come fanno le cose serie quando non vogliono essere banalizzate.

La tesi di fondo è semplice da dire e meno semplice da accettare: la realtà non è fatta di oggetti solidi, autonomi, ben separati gli uni dagli altri, ma di relazioni e processi.

Le cose non hanno proprietà “per conto loro”: ciò che sono dipende sempre da come interagiscono. Detto così sembra quasi buon senso; poi però ci si accorge che ribalta molte delle idee con cui siamo cresciuti.

La fisica quantistica, infatti, manda in pensione parecchi concetti ereditati da Aristotele e dalla scienza classica: spazio, tempo, causalità, oggettività. Non esiste una realtà unica e definitiva valida per tutti e da ogni punto di vista. Esiste piuttosto una realtà che cambia a seconda delle relazioni e delle prospettive da cui la si guarda.

Questo ha conseguenze dirette anche sul modo in cui conosciamo il mondo. Non esiste una conoscenza totalmente oggettiva, perché chi conosce fa parte della realtà che osserva. La conoscenza è sempre parziale, prospettica, rivedibile. Ma non per questo inutile. Anzi, è proprio questa sua imperfezione a renderla viva e feconda.

Rovelli lo spiega senza drammi: conoscere non significa possedere la verità, ma orientarsi. Un po’ come accade nel celebre esempio di Zhuang Zi, che non pretendeva di sapere tutto sulla felicità dei pesci, ma abbastanza da poterci pensare sopra. Anche noi possiamo conoscere così: senza certezze assolute, ma con intelligenza e misura.

Nel raccontare la rivoluzione scientifica in corso, Rovelli arriva a una conclusione che spiazza ma libera: non esiste un fondamento ultimo della realtà. Da qualche tempo, infatti, sta emergendo una nuova visione del mondo che non riguarda solo la fisica, ma il nostro modo di pensare e, di conseguenza, di vivere.

Da fisico quantistico, l’autore ci introduce in un paesaggio concettuale fatto di sovrapposizioni di stati, fenomeni che dipendono dal contesto, e di uno spazio inteso non come contenitore, ma come relazione tra entità. Non sono idee da consumare in fretta: chiedono tempo, e forse anche un po’ di pazienza, ma restituiscono uno sguardo più ampio.


Il libro è un invito a ripensare il rapporto tra sapere e incertezza, tra essere umano e realtà.

Ne emerge una visione non riduzionista e non spiritualista, che accoglie la complessità come valore e che unisce rigore concettuale e sensibilità narrativa. È una lettura consigliata a chi cerca nella scienza non solo risposte, ma anche nuove domande.
Ne discende una riflessione più ampia sulla conoscenza, sul tempo, sulla libertà e sull’identità, intese non come dati fissi ma come processi in continuo divenire. Rovelli intreccia fisica e filosofia senza pretendere conclusioni definitive, proponendo un pensiero aperto, dinamico e privo di dogmatismi.

«Elettroni e mente, sassi e leggi, giudizi e galassie non sono di natura essenzialmente diversa gli uni dagli altri. Sono nozioni che si illuminano a vicenda». 

Da leggere assolutamente.


Nel saggio di Carlo Rovelli la fisica quantistica diventa una riflessione filosofica su realtà, conoscenza e relazioni, invitando a ripensare certezze e identità.


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Author: Stefano De Crescenzo

Napoletano classe 86 , musicista, dopo una laurea a pieni voti in economia presso l'Università degli studi di Napoli Federico II svolge il praticantato come dottore commercialista a Napoli proseguendo il suo percorso lavorativo in Emilia Romagna per svolgere la professione di consulente finanziario presso una grande azienda pubblica. Dopo quasi cinque anni (2014-19) ed una gavetta piena di storie ed umanità, dal 2019 ed attualmente lavora a Roma come Fiscalista presso la stessa azienda e consegue un master universitario di secondo livello. Appassionato di storia ,scienza, arte e cultura ma soprattutto di musica, si cimenta da sempre, nello studio professionale della chitarra con esibizioni dal vivo e registrazioni per artisti della scena musicale Napoletana ed Emiliana, partecipando a diversi concorsi e festival nazionali. Ufficiale Volontario del Corpo militare della Croce Rossa italiana, Socio Siedas, scopre da qualche tempo la bellezza della scrittura collaborando per testate e magazine online . Dal Luglio 2021 è Giornalista Pubblicista, iscritto all'Ordine dei Giornalisti della Campania.