Tulipani di Seta Nera 2026, il cinema sociale torna a Roma con oltre 70 opere in concorso

Festival Tulipani di Seta Nera 2026 al The Space Cinema Moderno di Roma
Durata della lettura: 3 Minuti

Dal 7 al 10 maggio al The Space Cinema Moderno la 19ª edizione del Festival Internazionale della Cinematografia Sociale celebra inclusione, diritti e nuove generazioni con cortometraggi, documentari e social clip da tutto il mondo.

Roma si prepara ad accogliere uno degli appuntamenti più significativi dedicati al cinema impegnato. Dal 7 al 10 maggio il The Space Cinema Moderno ospita la diciannovesima edizione del Festival Internazionale della Cinematografia Sociale Tulipani di Seta Nera, manifestazione presieduta da Diego Righini e diretta da Paola Tassone.

Un’edizione che conferma la vocazione del festival a raccontare, attraverso il linguaggio universale del cinema, le trasformazioni della società contemporanea e le urgenze del nostro tempo.

Oltre settanta opere tra cortometraggi, documentari e social clip

Sono oltre settanta i titoli in programma, tra opere in concorso e fuori concorso, selezionati per una programmazione che mette al centro persone, fragilità, diritti e pluralità di esperienze.

Legalità, inclusione, disagio giovanile, violenza di genere, sicurezza sul lavoro e sostenibilità attraversano una selezione internazionale che conferma il respiro sempre più globale del festival.

I numeri raccontano la crescita della manifestazione: 540 opere iscritte, di cui 400 cortometraggi, 80 documentari e 60 #socialclip provenienti dall’Italia e da numerosi Paesi del mondo.

Diego Righini: “Il cinema interpreta le urgenze del presente”

«Tulipani di Seta Nera è un Festival che ha saputo anticipare il cambiamento, portando sullo schermo temi sociali prima che diventassero centrali nel dibattito pubblico e istituzionale», dichiara il presidente Diego Righini.

Ogni edizione, sottolinea, rappresenta una fotografia del presente, uno spazio dove il cinema dà voce a realtà spesso invisibili.

Il riferimento ai conflitti internazionali e alle conseguenze economiche che investono le fasce più fragili della società rende il festival una lente capace di interpretare il presente e orientare il cambiamento culturale.

Paola Tassone: qualità elevata e nuove generazioni protagoniste

Soddisfazione anche da parte di Paola Tassone, direttrice artistica della sezione cortometraggi, che sottolinea l’alto livello qualitativo delle opere selezionate.

Tra i finalisti spicca anche un musical, scelta rara nel panorama italiano del cortometraggio, sostenuta dalla giuria e dal Maestro Vince Tempera.

Tra gli eventi di rilievo figura l’anteprima europea di Mistake di Honey Lauren, opera intensa e personale sul significato dell’accettazione e della complessità umana.

Elemento distintivo di questa edizione è la forte presenza di giovani autori e autrici, opere prime e linguaggi contemporanei, insieme alla partecipazione attiva di studenti e studentesse coinvolti in un percorso di alfabetizzazione al cinema sociale.

Le tre sezioni in concorso

Le proiezioni si articolano in tre sezioni:

Cortometraggi

Direzione artistica di Paola Tassone con giuria presieduta da Massimiliano Bruno.

Documentari

Direzione artistica di Christian Carmosino Mereu con giuria presieduta da Simone Manetti.

#SocialClip

Direzione artistica di Igor Righetti con giuria presieduta da Silvia Salemi. Accanto alle proiezioni, il festival proporrà incontri, dibattiti, appuntamenti collaterali e la partecipazione di protagonisti del cinema, dello spettacolo e della cultura.

Premi e Gran Galà del Sociale

Durante la manifestazione saranno assegnati Premi tecnici, Premi Sorriso legati ai partner culturali e il Premio Sorriso Rai Cinema Channel consegnato dai testimonial 2026 Antonia Liskova e Alessio Vassallo.

I vincitori della 19ª edizione saranno premiati domenica 10 maggio nel Gran Galà del Sociale condotto da Lorena Bianchetti e trasmesso il 17 luglio in seconda serata su Rai 2.

Durante la serata verranno conferiti anche riconoscimenti a personalità e opere distintesi per impegno sociale.

Tulipani Fuoriclasse, il cinema come cittadinanza attiva

Ampio spazio alle nuove generazioni con Tulipani Fuoriclasse – Talenti in Erba, progetto realizzato nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola promosso da MiC e MI.

Coinvolti l’Istituto Cine-TV Roberto Rossellini, l’Istituto Amerigo Vespucci di Roma e, per la primaria, l’IP Giovanni Merlini di Viterbo.

Durante il festival saranno assegnati i riconoscimenti “Sorriso Tulipani Fuoriclasse – Talenti in Erba Giovani” e “Giovanissimi”, confermando il valore del cinema come strumento di crescita e consapevolezza.

Un festival che promuove inclusione e diritti

Realizzato dall’associazione di promozione sociale Università Cerca Lavoro su idea di Paola Tassone, Tulipani di Seta Nera nasce per diffondere una cultura dell’inclusione, della tutela dei diritti e della valorizzazione delle diversità.

Anche nel 2026 il festival conferma la propria missione: usare il cinema per parlare all’anima e interrogare il presente.

Photo Credits: Leila Leam


La 19ª edizione di Tulipani di Seta Nera porta a Roma oltre 70 opere tra corti, documentari e social clip. Quattro giorni di cinema sociale, incontri e premi dedicati a inclusione, legalità e nuove generazioni.


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Author: Angelo Cannavacciuolo

Giornalista Pubblicista dal 2018 e Direttore responsabile della testata online OMNIADIGITALE dal 2019. Scrive per imparare, per ricordare, per esprimere, per raccontare, per informare e per sentire quel brivido di vita che solo la scrittura e poche altre cose possono dare.