Una Serata di Stelle per PUPI: Napoli si accende di solidarietà in Piazza del Plebiscito

Una Serata di Stelle per PUPI in Piazza del Plebiscito a Napoli
Durata della lettura: 6 Minuti

Musica, sport e grandi emozioni per i 25 anni della Fondazione PUPI

Napoli ha trasformato Piazza del Plebiscito in un grande abbraccio collettivo. Una piazza simbolo della città, illuminata dalla musica, dallo sport e soprattutto dalla solidarietà, ha accolto “Una Serata di Stelle per PUPI”, il grande charity show promosso dalla Fondazione P.U.P.I. Ente Filantropico del Terzo Settore di Javier Zanetti e Paula de la Fuente.

Una serata capace di mettere insieme mondi apparentemente diversi ma uniti da un unico filo conduttore: offrire opportunità concrete a bambini, bambine e adolescenti attraverso lo sport, l’educazione e l’inclusione sociale.

L’appuntamento, andato in scena il 27 settembre 2026 e trasmesso in diretta in chiaro su TV8, è stato condotto da Federica Masolin e Gianluca Gazzoli e ha celebrato tre ricorrenze e realtà profondamente legate tra loro: i 25 anni della Fondazione PUPI, Napoli Capitale Europea dello Sport 2026 e lo speciale legame tra Italia e Argentina.

Una piazza piena di musica, sport e volti dello spettacolo

Sul grande palco di Piazza del Plebiscito si sono alternati artisti, campioni e protagonisti dello spettacolo. Una successione di voci, immagini e racconti che ha trasformato la serata in un viaggio attraverso emozioni diverse.

Tra i protagonisti musicali Max Pezzali, Elisa, Fabio Rovazzi, Tullio De Piscopo, Rosario Miraggio, LDA, Aka 7even e Lola Ponce, insieme a Gli Autogol, che hanno scandito lo show con le loro incursioni sul palco.

Accanto agli artisti, non sono mancati grandi nomi dello sport: Giovanni Simeone, Gianfranco Zola, Andrea Carnevale e Ciro Ferrara hanno portato in piazza il racconto di un calcio fatto non soltanto di vittorie e trofei, ma anche di valori, educazione e solidarietà.

Ad aprire la serata è stata la Banda dell’Esercito Italiano, con Il Postino e ‘O surdato ‘nnammurato. A seguire il saluto del sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, prima di entrare nel cuore di uno spettacolo costruito attorno alla storia della Fondazione PUPI.

Venticinque anni di Fondazione PUPI, una storia fatta di persone

Sul palco, Javier Zanetti e Paula de la Fuente hanno ripercorso le origini della Fondazione, nata venticinque anni fa in un quartiere della periferia di Buenos Aires.

Ma la storia della PUPI non è stata raccontata soltanto attraverso numeri e progetti. È passata soprattutto attraverso le persone e le loro trasformazioni, attraverso bambini diventati adulti e ragazzi che hanno trovato nello sport e nella Fondazione uno spazio nel quale costruire il proprio futuro.

È il caso di Jonathan, entrato nella Fondazione quando aveva appena tre anni e oggi cuoco e papà. Oppure di Denise, che proprio in Fondazione ha mosso i primi passi e che oggi è laureata in Lavoro Sociale.

E poi c’è Isaias, appena quattordici anni, che nel giugno scorso ha avuto l’opportunità di giocare la Magic Cup di Orlando.

Tre storie diverse, ma accomunate dalla stessa possibilità: quella di trasformare un percorso educativo in una prospettiva di vita.

La musica diventa memoria

La musica ha attraversato l’intera serata, accompagnando alcuni dei momenti più intensi dello show.

Rosario Miraggio ha aperto il percorso musicale con il suo medley. Poi Gianluca Gazzoli ha dialogato con Max Pezzali, intrecciando musica, calcio e ricordi, fino a riportare sul grande schermo e davanti al pubblico il gol segnato da Javier Zanetti nella finale di Coppa UEFA del 1999.

Un’immagine del passato capace di riaccendere immediatamente il ricordo di una grande stagione del calcio internazionale.

Sul palco sono arrivati quindi LDA e Aka 7even con Poesie clandestine, raggiunti da Tullio De Piscopo, protagonista di una versione rinnovata di Andamento lento e di Miranda.

Particolarmente intenso anche il momento affidato a Lola Ponce, interprete di Caruso e No llores por mí Argentina, prima del medley di Fabio Rovazzi.

A interrompere e movimentare il ritmo della serata ci hanno pensato le irruzioni di Gli Autogol, capaci di aggiungere una componente ironica allo spettacolo.

Napoli, Maradona e una memoria che non passa

Tra i momenti più emozionanti della serata c’è stato quello dedicato al rapporto tra Napoli e Diego Armando Maradona.

Andrea Carnevale e Ciro Ferrara hanno ricordato gli anni del primo scudetto del Napoli e il Mondiale del 1986, prima di rivivere insieme al pubblico di Piazza del Plebiscito il celebre “Gol del Secolo”.

Ferrara ha inoltre raccontato l’impegno della Fondazione Cannavaro Ferrara al fianco della Fondazione PUPI e delle sei associazioni del territorio coinvolte nei progetti di solidarietà.

A Diego è stato dedicato anche un omaggio video.

L’emozione è cresciuta ulteriormente con il racconto di Federico Buffa, accompagnato al pianoforte dal maestro Alessandro Nidi, mentre in platea era presente Claudia Villafañe.

Un momento nel quale sport, memoria e racconto si sono incontrati davanti a una piazza chiamata a ricordare una delle figure più importanti della storia del calcio napoletano.

Il calcio come spazio sicuro: da Scampia una storia di riscatto

Dalla memoria alla realtà quotidiana, lo spettacolo ha poi acceso i riflettori sul progetto “Calcio Donna a Scampia”.

Le immagini della visita di Elisa sul campo hanno raccontato un’esperienza nella quale il calcio diventa molto più di una pratica sportiva: uno spazio sicuro nel quale crescere, incontrarsi e costruire nuove possibilità.

In Piazza del Plebiscito hanno portato la propria testimonianza anche le ragazze del progetto, protagoniste di un racconto concreto sul valore dello sport come strumento di crescita e di riscatto.

Sul tema del valore educativo del calcio, dentro e fuori dal campo, sono intervenuti anche Gianfranco Zola e Giovanni Simeone.

Dal calcio al mare: Napoli guarda alla America’s Cup

La serata ha poi allargato lo sguardo verso un altro grande appuntamento sportivo destinato a coinvolgere Napoli.

Dal campo al mare, infatti, con il capoluogo campano proiettato verso la prossima America’s Cup.

Dopo le immagini di Luna Rossa, sono saliti sul palco Max Sirena, amministratore delegato di Luna Rossa, e Marzio Perrelli, CEO di America’s Cup Partnership, per raccontare il conto alla rovescia verso quello che viene indicato come l’evento sportivo più antico del mondo.

A completare il momento dedicato allo sport anche Francesca Lollobrigida, campionessa olimpica di pattinaggio di velocità a Milano Cortina 2026 e Ambassador di Sport e Salute.

Sei progetti per il territorio di Napoli

Ma il cuore di Una Serata di Stelle per PUPI è stato soprattutto la solidarietà.

Sono sei i progetti selezionati sul territorio, conformi ai requisiti previsti dal Comune di Napoli, che saranno sostenuti nell’ambito dei propri programmi e iniziative:

  1. I Fuoriclasse di Napoli – Edizione Sportiva — L’Agorà Partenopea APS
  2. Calcio Donna a Scampia — A.S.D. Arci Uisp Scampia
  3. Tutt’n’ata storia… per vincere domani — Parrocchia Sant’Anna di Palazzo, Parrocchia Santa Maria del Carmine della Concordia, Efraim O.d.V.
  4. Sport Senza Frontiere ETS / Sport Senza Frontiere
  5. Via dalla Strada… Andiamo per Mare… — Scugnizzi a Vela O.d.V.
  6. Un Mare – Infinite Piscine — Figli in Famiglia Onlus

Sei esperienze diverse, distribuite in diverse aree della città, unite dalla volontà di utilizzare lo sport come strumento di inclusione e crescita.

La solidarietà continua: SMS al 45585 fino al 5 ottobre

La grande festa di Piazza del Plebiscito si è conclusa, ma la possibilità di sostenere la Fondazione PUPI continua.

La raccolta fondi è attiva fino al 5 ottobre 2026 e permette di contribuire al progetto “Lo Sport ci Rende Uguali” attraverso un SMS al numero solidale 45585 oppure con una chiamata da rete fissa al 45585.

Il progetto nasce con l’obiettivo di offrire a bambini, bambine e adolescenti tra i 6 e i 17 anni uno spazio educativo e ricreativo nel quale la pratica sportiva possa diventare parte di un percorso più ampio di crescita personale e di gruppo.

È questo, in fondo, il messaggio che Piazza del Plebiscito ha consegnato alla città: lo sport può diventare un linguaggio capace di abbattere distanze, creare relazioni e aprire nuove strade.

Per una sera Napoli ha acceso le sue stelle. Ma la luce più importante è stata quella della solidarietà, quella che continua anche quando il palco si spegne e lo spettacolo finisce.

Per sostenere il progetto “Lo Sport ci Rende Uguali”: SMS o chiamata da rete fissa al 45585, fino al 5 ottobre 2026.

Photo credits: La Presse


Piazza del Plebiscito ha accolto Una Serata di Stelle per PUPI, il charity show con musica, sport e solidarietà per sostenere bambini e adolescenti.


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Author: Angelo Cannavacciuolo

Giornalista Pubblicista dal 2018 e Direttore responsabile della testata online OMNIADIGITALE dal 2019. Scrive per imparare, per ricordare, per esprimere, per raccontare, per informare e per sentire quel brivido di vita che solo la scrittura e poche altre cose possono dare.