Vangelo e Meditazione della I DOMENICA DI AVVENTO – ANNO A a cura di Don Giacomo Equestre
Vegliate, per essere pronti al suo arrivo.
Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 24,37-44
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Come furono i giorni di Noè, così sarà la venuta del Figlio dell’uomo. Infatti, come nei giorni che precedettero il diluvio mangiavano e bevevano, prendevano moglie e prendevano marito, fino al giorno in cui Noè entrò nell’arca, e non si accorsero di nulla finché venne il diluvio e travolse tutti: così sarà anche la venuta del Figlio dell’uomo.
Allora due uomini saranno nel campo: uno verrà portato via e l’altro lasciato. Due donne macineranno alla mola: una verrà portata via e l’altra lasciata.
Vegliate dunque, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà. Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora della notte viene il ladro, veglierebbe e non si lascerebbe scassinare la casa. Perciò anche voi tenetevi pronti perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomo».
Parola del Signore.
Commento
Nel Vangelo di Matteo, Gesù richiama i giorni di Noè per ricordarci quanto facilmente l’uomo possa vivere distratto, immerso nella routine e inconsapevole dei cambiamenti profondi che stanno avvenendo. Oggi questo messaggio risuona con forza: viviamo in un’epoca segnata da crisi ambientali, conflitti, instabilità sociale e accelerazioni tecnologiche che modificano le nostre vite quasi senza accorgercene.
Il rischio è lo stesso dei tempi di Noè: essere così presi dal quotidiano da perdere il senso dell’essenziale. “Vegliate” diventa allora un invito a riscoprire consapevolezza, responsabilità e capacità di leggere i segni dei tempi. Vigilare non significa vivere nella paura, ma imparare a riconoscere ciò che conta davvero, prendendosi cura delle relazioni, dell’ambiente, della comunità.
In un mondo che corre veloce, l’allerta evangelica ci sprona a non lasciarci travolgere dall’indifferenza e dalla superficialità. La venuta del Figlio dell’uomo è simbolo di un incontro che può avvenire ogni giorno: nelle scelte, nei gesti di solidarietà, nella ricerca del bene. La vigilanza è uno stile di vita che ci rende più umani e più pronti ad affrontare l’imprevedibile.
Foto: Boari G. (1847), Dipinto S. Andrea apostolo
Beni Culturali Ecclesiastici in Web
Il Vangelo di Matteo 24,37-44 invita alla vigilanza in un mondo distratto e frenetico. Un commento attuale che richiama consapevolezza, responsabilità e capacità di leggere i segni dei tempi.
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