Sara Galimberti interpreta “L’angelo custode”: un omaggio musicale agli affetti che restano

Sara Galimberti protagonista di Cocktail Italy Vol.5 con il brano L'angelo custode.
Durata della lettura: 3 Minuti

Sara Galimberti torna a collaborare con Papik in “Cocktail Italy Vol.5” con una nuova interpretazione del brano di Luca Barbarossa. Un progetto che unisce musica, emozioni e memoria, nel quale la cantante firma anche la fotografia di copertina.

Ci sono canzoni che vanno oltre la musica e diventano custodi di emozioni, ricordi e legami destinati a non spezzarsi. È questo il significato più profondo di “L’angelo custode”, il brano interpretato da Sara Galimberti per “Papik presents: Cocktail Italy Vol.5”, la nuova raccolta disponibile su tutte le piattaforme digitali e pubblicata da Alman Music.

Un progetto che segna il rinnovarsi della collaborazione tra la cantante e Nerio Poggi, in arte Papik, musicista e produttore con il quale Galimberti condivide da tempo una particolare sintonia artistica. Per questa nuova produzione, l’artista ha scelto di confrontarsi con una delle canzoni di Luca Barbarossa, offrendo una lettura personale, delicata e ricca di sfumature emotive.

Sara Galimberti e Papik, un’intesa artistica che si rinnova

Il percorso musicale di Sara Galimberti ha preso slancio con la partecipazione al Festival di Sanremo 2007, dove si è presentata con il brano “Amore ritrovato”. Da allora la cantante ha proseguito la propria attività artistica, accompagnata da riconoscimenti e da una continua ricerca espressiva.

La partecipazione a Cocktail Italy Vol.5 rappresenta una nuova occasione per collaborare con Papik, capace di costruire intorno alla sua voce atmosfere eleganti e raffinate.

L’arrangiamento di “L’angelo custode” valorizza la delicatezza della composizione originale, accompagnando l’interpretazione senza alterarne l’identità emotiva.

«Nerio possiede una sensibilità rara: sa intuire quali brani possano valorizzare la mia vocalità e la mia personalità», racconta Sara Galimberti, sottolineando la sintonia che caratterizza il loro rapporto professionale.

“L’angelo custode”, una dedica alla zia Lilly e agli affetti scomparsi

Dietro questa interpretazione si nasconde una storia personale particolarmente intensa. La proposta di Papik è arrivata infatti in un momento delicato della vita della cantante, segnato dalla recente scomparsa della zia Lilly, alla quale era profondamente legata.

Un incontro apparentemente casuale con una canzone che, fin dal titolo, ha assunto per l’artista un significato speciale.

«Quel titolo, “L’angelo custode”, mi sembrò immediatamente un segno, una di quelle coincidenze alle quali è difficile restare indifferenti. Accettai senza esitazione», spiega la cantante.

Il brano originale racconta un rapporto di amicizia che si trasforma in amore, ma nella sensibilità di Galimberti acquista una dimensione ulteriore: diventa una dedica a tutte quelle persone che, pur non essendo più fisicamente presenti, continuano ad accompagnare la nostra esistenza.

«Per me è diventata un piccolo omaggio a chi non c’è più, ma continua a esserci in un’altra forma», confida l’artista, ricordando il padre, la zia Lilly e lo zio Giuseppe, anch’egli scomparso recentemente.

Una testimonianza sincera che trasforma la musica in uno strumento per mantenere vivo il dialogo con i propri affetti e condividere emozioni spesso difficili da esprimere attraverso le parole.

Dalla memoria personale a un’emozione da condividere

L’interpretazione di Sara Galimberti non vuole essere soltanto una rilettura musicale, ma un invito rivolto agli ascoltatori a riconoscersi nel racconto, ritrovando nella canzone una persona cara, un ricordo o una presenza speciale.

La cantante auspica anche che Luca Barbarossa possa apprezzare questa nuova versione, riconoscendone il carattere di omaggio rispettoso e personale a una composizione tanto delicata.

«Interpretare questa canzone è stato molto più di un’esperienza musicale: è stato un modo per trasformare un’emozione intima in qualcosa da condividere», sottolinea Galimberti.

Sara Galimberti firma anche la fotografia di copertina

La partecipazione a “Papik presents: Cocktail Italy Vol.5” riserva un’altra particolarità: la fotografia scelta per la copertina dell’album è stata realizzata dalla stessa Sara Galimberti.

Un contributo che testimonia la versatilità dell’artista e il suo interesse per differenti forme di espressione creativa. Musica e fotografia diventano così due linguaggi complementari, capaci di raccontare emozioni e sensibilità attraverso prospettive diverse.

Con “L’angelo custode”, Sara Galimberti firma dunque una partecipazione che mette insieme interpretazione, creatività e vissuto personale. Una canzone che parla di amore, assenza e memoria, ricordando come alcuni legami possano continuare a vivere ben oltre il tempo e la distanza.


Sara Galimberti torna con Papik in Cocktail Italy Vol.5 interpretando L’angelo custode di Luca Barbarossa. Una canzone che diventa un omaggio agli affetti scomparsi.


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Author: Angelo Cannavacciuolo

Giornalista Pubblicista dal 2018 e Direttore responsabile della testata online OMNIADIGITALE dal 2019. Scrive per imparare, per ricordare, per esprimere, per raccontare, per informare e per sentire quel brivido di vita che solo la scrittura e poche altre cose possono dare.