Bagnoli, il sistema Bubble Screen protegge il mare durante i dragaggi: Falconio illustra la tecnologia (VIDEO)

Dino Falconio illustra il sistema Bubble Screen per la tutela delle acque durante i dragaggi a Bagnoli.
Durata della lettura: 2 Minuti

La bonifica ambientale del litorale di Bagnoli passa anche attraverso l’impiego di tecnologie innovative per proteggere l’ecosistema marino durante le operazioni di dragaggio. Tra le misure adottate nell’ambito degli interventi di risanamento del SIN Bagnoli-Coroglio figura il sistema Bubble Screen, conosciuto anche come Bubble Wall, una soluzione di ingegneria marittima progettata per contenere la dispersione dei sedimenti nelle acque circostanti.

A illustrare il funzionamento del dispositivo è Dino Falconio, Sub-Commissario straordinario del Governo per la bonifica ambientale e la rigenerazione urbana del sito di interesse nazionale Bagnoli-Coroglio, che nel video mostra direttamente dall’area interessata dai lavori le caratteristiche e le finalità di questa tecnologia.

Bubble Screen, come funziona la barriera di bolle d’aria

Il sistema Bubble Screen realizza una barriera dinamica attraverso l’immissione di aria compressa mediante apposite tubazioni posizionate sul fondale marino. L’aria, risalendo verso la superficie, genera una sorta di cortina di bolle che contribuisce a contrastare il movimento dei sedimenti in sospensione.

La tecnologia è stata concepita per limitare il trasporto dei materiali movimentati durante le attività di dragaggio oltre il perimetro di confinamento, riducendo così il rischio di dispersione nelle acque circostanti.

Si tratta di un presidio particolarmente importante nelle operazioni che interessano fondali marini e aree costiere sottoposte a interventi di bonifica, dove il controllo degli effetti delle lavorazioni sull’ambiente rappresenta un aspetto centrale.

Monitoraggio della torbidità per controllare le acque

L’impiego della Bubble Screen è accompagnato da specifiche attività di monitoraggio ambientale. L’efficacia delle misure di contenimento viene verificata attraverso il controllo della torbidità delle acque, effettuato con apposite sonde che consentono di rilevare le variazioni della presenza di particelle in sospensione.

Il monitoraggio costituisce una componente essenziale del sistema di controllo durante le lavorazioni e permette di seguire le condizioni delle acque interessate dagli interventi.

La barriera di bolle opera inoltre in combinazione con altri dispositivi di protezione, tra cui le panne galleggianti, contribuendo a realizzare un insieme coordinato di misure di mitigazione ambientale.

La tutela dell’ecosistema marino nel progetto di bonifica di Bagnoli

L’illustrazione del Sub-Commissario Falconio evidenzia il ruolo delle soluzioni tecnologiche nella gestione delle operazioni di risanamento ambientale del SIN Bagnoli-Coroglio.

La protezione delle acque durante i dragaggi rappresenta infatti uno degli aspetti da affrontare con particolare attenzione nel più ampio percorso di bonifica e rigenerazione urbana dell’area.

L’utilizzo di sistemi come la Bubble Screen testimonia l’impiego di strumenti di ingegneria marittima finalizzati a contenere gli effetti delle lavorazioni e a salvaguardare l’ambiente costiero.

Un passaggio significativo nel percorso di risanamento di Bagnoli, che punta alla progressiva restituzione del suo litorale alla collettività, coniugando gli interventi di bonifica con l’attenzione alla tutela dell’ecosistema marino.


Dino Falconio illustra il sistema Bubble Screen, la barriera di bolle d’aria utilizzata durante i dragaggi per contenere la dispersione dei sedimenti e proteggere le acque del litorale di Bagnoli.


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Author: Angelo Cannavacciuolo

Giornalista Pubblicista dal 2018 e Direttore responsabile della testata online OMNIADIGITALE dal 2019. Scrive per imparare, per ricordare, per esprimere, per raccontare, per informare e per sentire quel brivido di vita che solo la scrittura e poche altre cose possono dare.