Sei gol, continui ribaltamenti di fronte e un finale infuocato. Napoli-Roma regala spettacolo al Maradona, ma lascia entrambe le squadre con il rammarico di non aver conquistato l’intera posta in palio. Gli azzurri vanno avanti con Anguissa e McTominay, vengono raggiunti da Soulé e Balerdi, tornano in vantaggio ancora con lo scozzese e subiscono il definitivo 3-3 all’89’. La rete di Balerdi scatena le proteste di Allegri, che viene espulso dopo aver contestato il duello con Beukema.
Una partita aperta: Meret e Gollini subito protagonisti
La sfida mette di fronte due squadre con obiettivi importanti. Il Napoli cerca di reagire alla battuta d’arresto contro il Venezia, mentre la Roma vuole proseguire la propria corsa ai vertici della classifica conservando l’imbattibilità.
L’avvio conferma subito le intenzioni offensive delle due formazioni. Hojlund cerca la porta nei primi minuti, ma il suo tentativo viene ostacolato dall’intervento di De Roon. La risposta romanista arriva con Soulé, che prova a sorprendere Meret con un tiro a giro senza trovare lo specchio.
Al 13’ gli uomini di Allegri costruiscono una doppia occasione ravvicinata. Lang viene anticipato quasi sulla linea e, poco dopo, Hojlund sfiora il bersaglio in seguito a una carambola con Rensch. Il Napoli insiste, ma deve prestare attenzione alle ripartenze avversarie.
La Roma, infatti, cresce con il passare dei minuti. Cristante trova spazio al limite e Malen si presenta in una posizione favorevole, senza però riuscire a superare Meret, bravo a opporsi con i piedi. Anche Anguissa interviene per fermare una pericolosa iniziativa dell’attaccante olandese.
Il confronto resta intenso e caratterizzato da continui cambi di fronte. Dall’altra parte, Gollini si oppone alle conclusioni del Napoli e mantiene il risultato in equilibrio, fino all’episodio che cambia la serata.
La rovesciata di Anguissa sblocca il risultato
Il momento decisivo del primo tempo arriva al 27’. Da una punizione battuta da Politano nasce un pallone che De Roon non riesce ad allontanare in maniera efficace. Anguissa si avventa sulla sfera e inventa una rovesciata spettacolare, trasformando l’occasione nel vantaggio partenopeo.
Per il centrocampista è una rete dal significato particolare, considerando i numerosi problemi fisici che ne hanno condizionato il percorso recente. Il gesto tecnico accende il Maradona e premia una squadra capace di alternare qualità e aggressività.
Il Napoli prova a sfruttare il momento favorevole. Lang serve Hojlund in profondità, ma Gollini esce tempestivamente e impedisce all’attaccante di raddoppiare. Poco dopo, Olivera arriva alla conclusione da distanza ravvicinata, trovando un’altra risposta determinante del portiere giallorosso.
La Roma non smette di attaccare e si rende nuovamente pericolosa con Cristante, mentre il Napoli risponde con un colpo di testa impreciso di Hojlund. Dopo un primo tempo ricco di occasioni, le squadre rientrano negli spogliatoi con gli azzurri avanti di una rete.
McTominay firma il raddoppio, poi la Roma cambia marcia
La ripresa comincia con un altro colpo del Napoli. Al 48’, Politano mette un cross al centro e McTominay svetta di testa, imprimendo al pallone la forza necessaria per superare Gollini. Il portiere riesce soltanto a toccare la sfera prima che finisca in rete.
Lo scozzese conferma così il proprio momento positivo: dopo la doppietta in Champions League contro il Bodø/Glimt, arriva un’altra rete che porta a tre i gol segnati nell’arco di quattro giorni.
Con il 2-0, la formazione di Allegri sembra poter gestire il confronto. Politano ha due opportunità per aumentare il vantaggio, ma Gollini si fa trovare pronto. Il Napoli, tuttavia, non riesce a chiudere definitivamente la partita e lascia alla Roma la possibilità di rientrare.
Gasperini modifica l’assetto con una serie di cambi e i giallorossi aumentano la pressione. Il Napoli perde progressivamente compattezza e al 70’ arriva il primo segnale concreto della rimonta.
Soulé scambia rapidamente con Malen e trova lo spazio per calciare dal limite. Il suo sinistro è preciso e riapre l’incontro, restituendo fiducia alla Roma.
La spinta romanista viene premiata appena quattro minuti dopo. Al 74’, su un calcio d’angolo, il pallone attraversa una serie di deviazioni e finisce sui piedi di Balerdi, che trova la conclusione vincente. Il punteggio è nuovamente in parità e la gara cambia volto.
La doppietta di McTominay non basta: Balerdi firma il 3-3
Il Napoli prova a reagire attraverso i cambi. Lobotka, Vergara e Spinazzola entrano per dare nuove energie alla squadra e cercare il gol che possa spezzare l’equilibrio. Proprio Spinazzola impegna Gollini all’83’, aprendo una fase concitata davanti alla porta romanista.
Nell’azione successiva, Balerdi allontana il pallone senza trovare una soluzione efficace. Olivera ne approfitta, recupera la sfera e la serve a McTominay. Lo scozzese non ci pensa due volte e calcia da fuori area, trovando il bersaglio per il 3-2.
Il secondo gol personale di McTominay sembra poter consegnare al Napoli una vittoria sofferta ma preziosa. La Roma, però, ha ancora energie per tentare l’ultimo assalto e Gasperini inserisce Mora e Ghilardi al posto di Malen e Mancini.
All’89’ arriva il nuovo pareggio. Wesley crossa in area e Balerdi si impone nel duello con Beukema, colpendo di testa e battendo Meret. Il difensore giallorosso completa così la propria doppietta e fissa il risultato sul 3-3.
L’episodio accende le proteste di Allegri, che considera irregolare il contatto con Beukema. L’arbitro Colombo espelle l’allenatore del Napoli, mentre le due squadre si preparano ad affrontare i cinque minuti di recupero.
Nel finale, una mischia nell’area romanista crea un’ulteriore situazione di pericolo, ma Molina riesce a risolvere il momento complicato. Il triplice fischio sancisce un pareggio che premia la reazione degli ospiti, senza cancellare le occasioni sprecate dai padroni di casa.
Napoli e Roma, due punti di vista e tanti rimpianti
Il risultato finale evidenzia due aspetti differenti della partita. Il Napoli ha mostrato qualità offensiva, trovando tre reti e portandosi per due volte in vantaggio di due gol e poi di uno, ma non è riuscito a conservare il margine fino alla fine.
La Roma, invece, ha saputo reagire alle difficoltà e ha trovato in Soulé e Balerdi gli uomini decisivi per evitare la sconfitta. La rimonta conferma la capacità dei giallorossi di restare in partita, ma mette anche in evidenza le difficoltà difensive emerse nei momenti in cui il Napoli ha accelerato.
Il 3-3 del Maradona consegna quindi una gara ricca di contenuti: la prodezza di Anguissa, la doppietta di McTominay, la risposta romanista e un finale segnato dall’espulsione di Allegri. Un pareggio che lascia aperte diverse questioni per entrambe le panchine e che avrebbe potuto trasformarsi in una vittoria per ciascuna delle due squadre.
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Napoli-Roma termina 3-3: Anguissa apre, McTominay segna una doppietta e Balerdi firma il pareggio finale. Allegri espulso.
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