Un’esperienza immersiva
Si chiama “Itaca” la mostra dell’artista Nino Ventura aperta fino al 22 febbraio 2026 presso la Pinacoteca Civica di Follonica. Il titolo dell’esposizione, “ITACA. Souvenir e appunti di viaggio del Capitano Angel Ventura de Aguadulce e della Duchessa Felicia Schirò Filangeri”, curata da Gina Ingrassia, è un viaggio tra mito, memoria e contemporaneità.
Nino Ventura racconta una storia d’amore a cui dà vita attraverso la materia grezza che diventa scultura e colore su tela.
Itaca è un viaggio immaginario di due persone che si amano in un Mediterraneo misterioso e fantastico, nato dall’emozione delle mille storie raccontate a noi bambini da mia nonna materna, la sera, seduti ai piedi dell’Etna. Il viaggio e il saper fare sono gli elementi che concretizzano questa esposizione. Ricordi, oggetti, souvenir che restano a testimonianza di questo fantastico viaggio e delle storie vissute dai protagonisti ad ogni approdo. La scelta dei materiali e la forma stessa delle sculture, che compongono l’allestimento, sono strettamente legate a questi luoghi fisici. Non sono reperti archeologici ma oggetti che ci appartengono e che per questo ci sono familiari” fa sapere Nino Ventura.

Esseri immaginari e creature improbabili
La mostra catapulta il visitatore in uno spazio fuori dall’ordinario, tra creature immaginarie che richiamano alla mente luoghi fantastici e simbolici. Sculture in terracotta e bronzo, vasi canopi, maschere e divinità animano il percorso museale, popolato da creature e archetipi che evocano il viaggio.

La mostra si sviluppa, infatti, come un’avventura per mare in sette tappe, dove il Mediterraneo diventa crocevia di culture, religioni, leggende e speranze.
Proprio in quel mare indefinibile, miscuglio di razze e culture, si apre il palcoscenico dell’arte con le sculture di Nino Ventura che coinvolgono visitatore in una riflessione sul senso del viaggio e dell’appartenenza.
La mostra è una metafora dell’esistenza e invita a lasciarsi trasportare dalla magia dell’incontro, dove ogni scultura diventa simbolo di luce, speranza e approdo sicuro in un mare di incertezza. Un’esperienza che, come sottolinea l’assessore alla Cultura Stefania Turini, ci ricorda che ogni viaggio è soprattutto un viaggio dentro sé stessi.
Storie mediterranee e leggende d’amore
Attraverso le sue opere, l’artista racconta una nuova storia mediterranea ricca di fascino, ambientata nel Seicento. La duchessa Felicia Schirò Filangeri trova un foglietto di carta chiuso in una bottiglia mentre passeggia sulla spiaggia di Mondello. Quell’evento le avrebbe cambiato la vita.
In quel messaggio che affidò al mare, il capitano Angel Ventura de Aguadulce scriveva: ‘Vieni con me, partiamo. Andiamo dove ci porta l’onda, per vedere da vicino il Nostro Mare’. La leggenda narra che, non si sa come, i due riuscirono ad incontrarsi. Pochi mesi dopo il Capitano salpò a Palermo per imbarcare la duchessa e partire per quel viaggio. Sarebbero tornati trentasei anni più tardi.
In molti dicono che quell’esperienza fu possibile perché, tutti e due, vedevano la vita con gli occhi dei pesci che abitano il mare…
“Itaca” di Nino Ventura è un appuntamento di Arte contemporanea da non perdere, un viaggio tra passato e presente, tra mito e realtà dove la memoria e l’immaginazione danno vita a opere di grande creatività e impatto visivo.

Foto di Copertina: Nino Ventura, foto di Valentina Esposito
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