Epatite A in Campania: più controlli e vaccini gratuiti, attenzione al consumo di cozze

epatite A Campania controlli cozze sicurezza alimentare
Durata della lettura: 2 Minuti

Campania rafforza la prevenzione contro l’epatite A

La Regione Campania, attraverso la Direzione Generale Salute – Settore Prevenzione Collettiva, Sanità Pubblica e Veterinaria, ha progressivamente rafforzato tutte le principali leve di sanità pubblica necessarie a contenere l’attuale incremento dei casi di epatite A.

Le azioni attivate riguardano:

  • sorveglianza epidemiologica
  • gestione tempestiva dei casi e dei contatti
  • controlli ufficiali sulla filiera alimentare
  • approfondimenti molecolari e di laboratorio
  • monitoraggio ambientale
  • potenziamento dell’offerta vaccinale anti-HAV

L’intervento regionale si fonda su evidenze tecniche convergenti, raccolte grazie alle indagini epidemiologiche e di laboratorio, ai campionamenti sui molluschi bivalvi e agli approfondimenti svolti con il supporto della rete tecnico-scientifica.

Vaccinazione gratuita per i soggetti più a rischio

Tra le misure più importanti adottate figura il rafforzamento dell’offerta vaccinale gratuita contro l’epatite A.

La vaccinazione è ora garantita in modo più ampio per:

  • personale sanitario e sociosanitario
  • operatori della filiera alimentare
  • pazienti fragili
  • popolazione pediatrica esposta a rischio epidemiologico

Resta inoltre garantita la vaccinazione gratuita alle persone che sono state a contatto con soggetti infetti.

Questo ampliamento, finanziato con fondi regionali, consente alle Aziende sanitarie locali di rafforzare rapidamente l’offerta vaccinale su tutto il territorio campano.

Come si trasmette l’epatite A

L’epatite A è un’infezione acuta del fegato causata dal virus HAV.

La trasmissione avviene per via oro-fecale, cioè attraverso:

  • ingestione di acqua contaminata
  • consumo di cibi contaminati
  • contatto stretto con una persona infetta

Il virus è presente nelle feci già 7-10 giorni prima della comparsa dei sintomi, mentre il periodo di incubazione varia generalmente tra 15 e 50 giorni.

I sintomi più comuni includono:

  • febbre
  • malessere generale
  • nausea
  • dolori addominali
  • urine scure
  • ittero

Nei bambini l’infezione può manifestarsi anche senza sintomi evidenti.

Cozze crude e molluschi: il principale rischio alimentare

Nella trasmissione alimentare, un ruolo importante può essere svolto da alimenti consumati crudi o poco cotti, in particolare:

  • molluschi bivalvi
  • acqua contaminata
  • frutta e verdura
  • frutti di bosco

I molluschi come cozze, vongole e ostriche filtrano l’acqua marina e possono accumulare particelle virali in presenza di contaminazione.

Per questo motivo il consumo crudo o appena scottato rappresenta un rischio da evitare.

La sola apertura delle valve non garantisce la sicurezza: la cottura deve essere prolungata fino a completa uniformità.

È fondamentale acquistare molluschi solo da rivenditori autorizzati, verificando etichettatura, provenienza e modalità di conservazione.

Attenzione anche ai frutti di bosco

Per i frutti di bosco occorre distinguere tra freschi e surgelati.

  • quelli freschi devono essere lavati accuratamente sotto acqua corrente potabile
  • quelli congelati o surgelati devono essere consumati solo dopo cottura

L’Istituto Superiore di Sanità raccomanda di portarli a ebollizione a 100°C per almeno 2 minuti.

Non dovrebbero quindi essere utilizzati crudi per guarnire:

  • dolci
  • yogurt
  • semifreddi
  • macedonie.

Le regole quotidiane per prevenire l’infezione

Per ridurre il rischio di contagio è importante seguire alcune semplici norme igieniche:

  • lavare accuratamente le mani con acqua e sapone per almeno 20 secondi prima di cucinare o mangiare
  • lavarsi le mani dopo l’uso del bagno o dopo aver assistito una persona malata
  • separare alimenti crudi e cotti utilizzando utensili diversi
  • pulire e sanificare piani di lavoro e superfici dopo la manipolazione di alimenti crudi
  • lavare bene frutta e verdura da consumare crude
  • bere solo acqua sicura
  • non preparare cibo per altre persone in presenza di sintomi gastrointestinali

È importante rivolgersi al medico se compaiono:

  • nausea persistente
  • forte stanchezza
  • dolore addominale
  • urine scure
  • feci chiare
  • colorazione gialla di pelle e occhi.

Monitoraggio costante della situazione sanitaria

Nella maggior parte dei casi la guarigione è completa, ma il decorso può risultare più impegnativo negli adulti anziani e nelle persone con patologie epatiche preesistenti.

Per questo la Regione Campania continuerà a monitorare costantemente l’andamento epidemiologico e l’efficacia delle misure adottate, mantenendo alta l’attenzione lungo tutta la filiera alimentare e nei contesti a maggiore rischio.

L’obiettivo resta proteggere la popolazione con una risposta uniforme, rigorosa e tempestiva su tutto il territorio regionale.


La Regione Campania rafforza le misure contro l’epatite A: più controlli sulla filiera alimentare, monitoraggio epidemiologico e vaccinazione gratuita per categorie a rischio. Attenzione soprattutto al consumo di molluschi crudi come cozze e vongole.


Continua a seguire il nostro sito e la pagina Facebook Omniadigitale, siamo anche su Youtube e  Instagram. Scriviamo per imparare, ricordare, esprimere, raccontare, informare!


Tutte le immagini presenti in questo sito sono protette da copyright e sono utilizzate esclusivamente a scopo informativo. È vietata la riproduzione, distribuzione o utilizzo senza autorizzazione. Per richieste di utilizzo, contattaci all’indirizzo redazione@omniadigitale.it . Qualora siano state utilizzate immagini ritenendole di pubblico dominio o in buona fede, nel caso ciò non fosse conforme alle sue preferenze o ai diritti d’autore, siamo a completa disposizione per rimuoverle immediatamente. La preghiamo di comunicarci eventuali richieste o chiarimenti scrivendo a redazione@omniadigitale.it .


Author: Angelo Cannavacciuolo

Giornalista Pubblicista dal 2018 e Direttore responsabile della testata online OMNIADIGITALE dal 2019. Scrive per imparare, per ricordare, per esprimere, per raccontare, per informare e per sentire quel brivido di vita che solo la scrittura e poche altre cose possono dare.