Extra Moenia, la grande cultura esce dal centro e attraversa le periferie di Napoli

Extra Moenia Napoli, spettacoli e musica nelle periferie della VII Municipalità
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Dal 4 al 31 ottobre la quinta edizione della rassegna dell’Associazione Domenico Scarlatti trasforma Miano, Secondigliano, San Pietro a Patierno e Capodichino in luoghi di musica, teatro e memoria

C’è una Napoli che racconta la propria storia attraverso i grandi teatri e i luoghi monumentali del centro. E poi c’è un’altra Napoli, quella delle periferie, dei quartieri, delle chiese, delle antiche masserie e di spazi che normalmente non appartengono ai circuiti dello spettacolo. È proprio qui che dal 4 al 31 ottobre prende forma la quinta edizione di “Extra Moenia – Il Centro esploso”, la rassegna promossa dall’Associazione Domenico Scarlatti, presieduta dal maestro Enzo Amato.

Il progetto nasce nell’ambito di “Affabulazione – Espressioni della Napoli policentrica” del Comune di Napoli e porta nella VII Municipalità dieci appuntamenti tra musica, teatro e danza, costruendo un racconto che attraversa cinque secoli di cultura.

Non soltanto concerti, dunque, ma una vera esplorazione della memoria. Il sottotitolo scelto per questa edizione, “Voci della Storia”, sintetizza infatti l’idea di mettere in relazione le biografie di compositori, scrittori e protagonisti della cultura con la musica, trasformando le loro vicende personali in materia narrativa.

La cultura come strumento per riscoprire i territori

Miano, Secondigliano, San Pietro a Patierno e Capodichino diventano così tappe di un itinerario culturale nel quale la periferia assume un ruolo diverso: non più semplice margine geografico della città, ma luogo di produzione, incontro e partecipazione culturale.

È una prospettiva che attraversa l’intero progetto di Extra Moenia e che trova una particolare forza nella scelta degli spazi.

La Masseria Luce, museo rurale e sede principale della rassegna, sarà affiancata dalle chiese dei Santi Cosma e Damiano e dell’Immacolata, fino ad arrivare al Salone degli Aviatori dell’Aeroporto Militare di Capodichino, eccezionalmente aperto al pubblico.

Luoghi differenti, ciascuno con la propria identità, che diventano parte integrante dello spettacolo. La musica non viene semplicemente portata in periferia: entra nei luoghi, dialoga con la loro storia e contribuisce a restituirne una nuova percezione.

Da Gesualdo a Mozart, cinque secoli raccontati attraverso la musica

Il viaggio comincerà il 4 ottobre nella Chiesa della Madonna dell’Arco di Miano con “Ardo d’amore e piango”, dedicato alla figura di Gesualdo da Venosa, con Mario Brancaccio e un ensemble impegnato in un repertorio che attraversa Falconieri, Gesualdo e Matteis.

L’8 ottobre il Centro Giovanile Pertini ospiterà una nuova incursione nella storia di Napoli affidata a Edgar Colonnese, mentre nella chiesa dei Santi Cosma e Damiano sarà proposta “I Sogni son desideri…”, una delle due produzioni inedite realizzate per la manifestazione.

Alla Masseria Luce, il 10 ottobre, sarà invece protagonista la “Cavalleria Rusticana” di Pietro Mascagni, proposta in esecuzione integrale con il racconto di Lidia Ferrara, coro, orchestra e videomapping sulla facciata della struttura.

Il giorno successivo sarà Cristina Donadio a portare in scena “Incontri d’Autori”, un percorso nel quale musica e letteratura si incontrano attraverso nomi come Liszt e Petrarca, Weill e Brecht, Piazzolla e Borges.

La tradizione incontra l’innovazione

Il programma di Extra Moenia non si limita però alla rilettura del patrimonio musicale e letterario.

Il 16 ottobre, ancora alla Masseria Luce, arriverà “Tarantelle”, produzione inedita con Roberto Del Gaudio, Mimmo Napolitano, Giuseppe Di Colandrea ed Emidio Ausiello, insieme all’Ensemble di Tamburi a cornice e alla danza del Dansemble. Lo spettacolo sarà arricchito da effetti olografici, in un incontro tra tradizione popolare, musica, movimento e nuove tecnologie.

Ancora più innovativa sarà la BrainArt Experience, progetto immersivo nel quale la tecnologia diventa parte della creazione artistica.

Attraverso sensori EEG indossati dagli spettatori, le onde cerebrali saranno trasformate in immagini generative proiettate su ledwall, capaci di interagire in tempo reale con luci, musica e narrazione. Il percorso comprenderà anche realtà virtuale e uno storybook multimediale sviluppato con GRETA srl, spin-off dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.

Il pianoforte, il belcanto e il racconto dell’Ottocento

La programmazione continuerà con “Bruno Canino, Leggenda del Pianoforte”, accompagnato dalla prolusione di Enzo Amato, e con “Qui la voce sua soave…”, un viaggio nelle storie e nelle passioni del belcanto raccontato da Roberto Del Gaudio.

Il 27 ottobre, nel suggestivo Salone degli Aviatori di Capodichino, Amedeo Colella condurrà il pubblico dentro l’Ottocento con il “Gran Valzer in abiti d’epoca”. Protagonisti saranno il Centro Studi Danze Storiche, solisti e l’Orchestra da Camera di Napoli diretta da Enzo Amato.

Il 29 ottobre sarà invece la volta del Requiem di Mozart, raccontato dallo stesso Enzo Amato.

A chiudere la quinta edizione, il 31 ottobre, sarà la Chiesa dell’Immacolata di Capodichino con “Il Maestro di Cappella” di Domenico Cimarosa, affidato ad Amedeo Colella e all’Orchestra a Fiati Margherita di Savoia.

I giovani al centro di un progetto che vuole lasciare un’eredità

La dimensione culturale di Extra Moenia non si esaurisce negli spettacoli.

La rassegna dedica infatti una parte importante della propria attività alla formazione, attraverso sette laboratori gratuiti, per oltre 100 ore di attività e il coinvolgimento di circa 120 giovani, compresi ragazzi con disabilità.

Narrazione biografica, teatro di memoria, accessibilità e spettacolo, canto, tamburi a cornice, danza e il progetto dei Giovani Ambasciatori della Cultura costruiscono un percorso nel quale i giovani non sono soltanto spettatori, ma diventano parte del processo creativo.

La supervisione scientifica è affidata alla professoressa Francesca Marone, responsabile del Dipartimento di Scienze Umane dell’Università Federico II. Il progetto coinvolge inoltre scuole, parrocchie, associazioni, istituzioni e realtà sociali del territorio.

Una Napoli policentrica costruita attraverso la cultura

L’obiettivo dichiarato è raggiungere circa 3.500 presenze, con una quota prevista del 35% di pubblico giovane e non abituale.

Sono numeri che si inseriscono nel percorso costruito dalle precedenti edizioni: dal 2022 al 2025 Extra Moenia ha proposto 35 spettacoli e 16 laboratori, raggiungendo circa 6.000 spettatori.

La quinta edizione prova dunque a proseguire quella traiettoria, portando ancora una volta la cultura fuori dai luoghi tradizionalmente deputati allo spettacolo.

La sfida di Extra Moenia è racchiusa proprio nel suo nome e nella sua idea progettuale: andare “oltre le mura”, superare i confini consueti della fruizione culturale e costruire una città nella quale il centro possa davvero esplodere verso i suoi quartieri.

A Napoli la storia non appartiene soltanto ai monumenti più conosciuti. Può vivere in una masseria, risuonare dentro una chiesa, attraversare un aeroporto militare, incontrare la tecnologia e arrivare fino ai giovani.

È questa la narrazione territoriale proposta da “Extra Moenia – Il Centro esploso”: una Napoli che cerca nella cultura non soltanto un palcoscenico, ma uno strumento per riconoscersi, raccontarsi e mettere in relazione le diverse anime della città.

Informazioni

Gli appuntamenti della quinta edizione di Extra Moenia – Il Centro esploso si svolgeranno dal 4 al 31 ottobre nei territori della VII Municipalità di Napoli. Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito.

Per programma e informazioni: extramoenia.cloud.


La quinta edizione di Extra Moenia porta dal 4 al 31 ottobre grande musica, teatro, danza e cultura nelle periferie della VII Municipalità di Napoli.


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Author: Angelo Cannavacciuolo

Giornalista Pubblicista dal 2018 e Direttore responsabile della testata online OMNIADIGITALE dal 2019. Scrive per imparare, per ricordare, per esprimere, per raccontare, per informare e per sentire quel brivido di vita che solo la scrittura e poche altre cose possono dare.