Incontri di Gusto a Sant’Anastasia, il cibo celebra la solidarietà e l’inclusione

Incontri di Gusto a Sant’Anastasia, chef e specialità gastronomiche a Villa Giulia
Durata della lettura: 4 Minuti

A Villa Giulia una serata dedicata ai sapori della Campania, alla sostenibilità e all’impegno sociale. Chef, maestri pasticcieri, associazioni e studenti insieme per un progetto che mette al centro le persone.

SANT’ANASTASIA (NA) – Quando la cucina incontra la solidarietà, il gusto si trasforma in uno strumento di condivisione e inclusione. È questo il messaggio emerso da “Incontri di Gusto – Il valore di esserci”, la manifestazione che si è svolta il 20 ottobre nella suggestiva cornice de I Giardini di Villa Giulia, a Sant’Anastasia, registrando un successo all’insegna dell’enogastronomia campana e della partecipazione sociale.

Ideata dalla professoressa Rosa Rita Cirignano e promossa dall’Associazione Culturale Eklettica – Cultura & Eventi, la kermesse ha scelto il claim “Tempo ai sapori, spazio alle storie” per raccontare un’esperienza capace di mettere in relazione professionisti della ristorazione, realtà associative, istituti scolastici e protagonisti del territorio.

Una rete sociale per valorizzare il territorio

Il valore dell’iniziativa è andato ben oltre la proposta gastronomica. La manifestazione ha coinvolto le associazioni Su una Nuvola Blu, Autismo in Movimento Campania, CIVES, AVIS Comunale di Sant’Anastasia e la Cooperativa Arturo, con l’adesione ai progetti Costruiamo Gentilezza e Campania Mitis.

Una rete che ha dato concretezza al tema dell’inclusione, dimostrando come la collaborazione tra mondo associativo, imprese e istituzioni formative possa contribuire alla costruzione di occasioni di incontro e sensibilizzazione.

Significativa anche la partecipazione degli studenti dell’IPSEOA “C. Russo – U. Tognazzi”, dell’IISS “Manlio Rossi Doria” di Marigliano e dell’ISIS “L. de’ Medici” di Ottaviano, impegnati al fianco dei professionisti dell’ospitalità. Un’esperienza formativa che ha permesso ai giovani di confrontarsi con il lavoro sul campo e con una concezione dell’accoglienza fondata sulla competenza e sull’attenzione verso gli altri.

Dalla tradizione campana alle nuove interpretazioni della cucina

Il percorso gastronomico ha proposto una selezione articolata di preparazioni, valorizzando ingredienti, ricette e prodotti del territorio attraverso interpretazioni contemporanee.

Tra i primi piatti, lo chef Giuseppe Rainone, per EPLI Campania, ha presentato un risotto all’annurca mantecato con Provolone del Monaco stagionato. Gli studenti dell’ISIS “L. de’ Medici” di Ottaviano hanno invece proposto gli Occhi di Lupo con zucca, salsiccia e crema di pecorino, mettendo in evidenza la capacità delle nuove generazioni di confrontarsi con la tradizione gastronomica.

Spazio anche alla cultura dei lievitati e della pizza. La postazione di Donna Brigida ha conquistato il pubblico con le classiche pizze fritte tradizionali, mentre Donato Barigliano, Cinzia Deramo e Sofia Silvestri hanno presentato una pizza fritta agricola aperta, alternativa che ha unito creatività e valorizzazione delle materie prime.

I sapori del mare e la Dieta Mediterranea

La proposta gastronomica si è aperta anche a contaminazioni internazionali e preparazioni dedicate al mondo marinaro.

Lo chef Nathan Wichmann ha portato in degustazione il suo sushi contemporaneo, mentre lo chef Giuseppe Squillante ha presentato la corba rossa marinata agli agrumi, accompagnata da misticanza, cavolo viola all’aceto di lamponi e riduzione di Aglianico.

A completare il percorso è stata Giovanna Voria, Ambasciatrice della Dieta Mediterranea nel mondo, con la sua Insalata Mediterranea: una proposta che ha richiamato l’importanza di un modello alimentare legato alla qualità degli ingredienti, alla stagionalità e alla cultura del territorio.

Una pasticceria diffusa tra creatività e sostenibilità

Uno dei momenti più interessanti della manifestazione si è svolto al secondo piano della villa, a bordo piscina, dove è stata allestita un’autentica pasticceria diffusa con le creazioni dei maestri pasticcieri campani.

Tra le novità presentate, Raffaele Di Benedetto ha proposto in anteprima un originale mustacciolo alla castagna, interpretazione che ha unito identità dolciaria e valorizzazione dei sapori autunnali.

Particolare attenzione ha suscitato anche il dessert realizzato dallo chef Gennaro Langellotti insieme ad Alessia De Nicola, dedicato alla sostenibilità e al recupero degli sprechi alimentari.

Il progetto è partito da un ingrediente quotidiano delle pasticcerie: i cornetti avanzati dalla colazione. Da qui è nata l’idea delle prime “freselle di cornetto”, successivamente trasformate in un pralinato croccante, utilizzato come cuore del dessert e abbinato a una namelaka preparata con latte precedentemente infuso al cornetto.

Una creazione che ha dimostrato come il recupero delle eccedenze possa diventare occasione di ricerca e innovazione, trasformando ciò che rischia di essere sprecato in una nuova esperienza gastronomica.

L’offerta dolciaria ha compreso anche i celebri Fiocchi di Neve e le delizie al limone di Ciro Poppella, le delizie napoletane di Ugo Mignone e le specialità di Raffaele Capparelli. Presenti inoltre le proposte di piccola pasticceria e cheesecake di Luigi Vitiello e Aniello Falanga, i gelati della Pasticceria Mennella, la torta chantilly e i dolci “Via col vento” del catering Mattia D’Angelo, fino ai finger di frutta firmati da Roberto e Antonio Riccardi.

Ad accompagnare le degustazioni sono stati i vini di Cantine Olivella e le birre artigianali del birrificio Monaci Vesuviani, contribuendo a completare un itinerario dedicato alle diverse espressioni del gusto.

I riconoscimenti a chi si impegna per gli altri

Tra i passaggi più emozionanti della serata, la consegna dei riconoscimenti speciali a personalità distintesi per il proprio impegno imprenditoriale e sociale, con progetti capaci di generare valore per la comunità.

Tra le persone premiate figura Alfonsina Longobardi, ideatrice e anima della manifestazione benefica “Cenando sotto un Cielo Diverso”, apprezzata per il costante impegno nella solidarietà e nella promozione del territorio.

Il riconoscimento ha sottolineato il valore di un percorso che coniuga gastronomia, partecipazione e attenzione alle fragilità, confermando l’importanza di chi sceglie di mettere professionalità ed energie al servizio del prossimo.

Il valore di esserci: un messaggio che va oltre la tavola

“Incontri di Gusto – Il valore di esserci” ha raccontato una visione dell’enogastronomia in cui il cibo non è soltanto degustazione, tecnica e ricerca, ma anche relazione, educazione e responsabilità.

Attraverso il coinvolgimento di chef, pasticcieri, studenti, associazioni e realtà produttive, la manifestazione ha valorizzato le eccellenze campane e, contemporaneamente, promosso una cultura dell’inclusione e della solidarietà.

A Sant’Anastasia, Villa Giulia è diventata così il luogo di un incontro tra sapori e storie, nel quale la qualità gastronomica si è intrecciata con il desiderio di costruire legami e riconoscere il valore di ogni persona.


A Villa Giulia, a Sant’Anastasia, Incontri di Gusto ha unito eccellenze gastronomiche campane, sostenibilità, formazione e solidarietà, premiando anche Alfonsina Longobardi.


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Author: Angelo Cannavacciuolo

Giornalista Pubblicista dal 2018 e Direttore responsabile della testata online OMNIADIGITALE dal 2019. Scrive per imparare, per ricordare, per esprimere, per raccontare, per informare e per sentire quel brivido di vita che solo la scrittura e poche altre cose possono dare.