Non più soli e… Memorie in Cammino: a Guardia Piemontese il progetto che mette al centro anziani, relazioni e memoria

Presentazione del progetto Non più soli e Memorie in Cammino a Guardia Piemontese
Durata della lettura: 5 Minuti

Invecchiamento attivo e contrasto alla solitudine involontaria al centro dell’iniziativa

GUARDIA PIEMONTESE (CS) – Il progetto “Non più Soli e … Memorie in Cammino” ha fatto tappa a Guardia Piemontese, proseguendo il percorso avviato lo scorso 23 luglio a Paola. L’iniziativa, realizzata dalla Cooperativa Sociale “Il Raggio Verde” e ideata dall’ATS 2 Cetraro-Paola, nasce con un obiettivo preciso: promuovere l’invecchiamento attivo e contrastare la solitudine involontaria della popolazione anziana.

Il progetto coinvolgerà complessivamente i nove Comuni dell’Ambito territoriale e prevede attività calibrate sulle caratteristiche sociali, culturali e identitarie di ciascuna comunità. Una modalità di intervento che punta quindi a costruire percorsi realmente collegati ai territori e alle loro peculiarità.

La presentazione di Guardia Piemontese si è svolta davanti a una folta platea, accolta sulla terrazza dell’Hotel Mediterraneo. A confrontarsi sui contenuti e sulle finalità dell’iniziativa sono stati Gabriella Sconosciuto, assessora alle Politiche Sociali del Comune di Guardia Piemontese; Annalisa Apicella, responsabile dell’Ufficio di Piano ATS n. 2; Marianna Andreoli, assistente sociale e referente del progetto; Silvia Corvese, educatrice e team leader della Cooperativa Sociale “Il Raggio Verde”; ed Emanuela Sassone, presidente della Cooperativa “Il Raggio Verde”. La serata è stata moderata dalla giornalista Francesca Magurno.

Ad aprire l’incontro è stata l’educatrice Irene Cantisani, che ha coinvolto i presenti in un esercizio di ice breaking dedicato alla coordinazione e all’integrazione. La conclusione è stata invece affidata al musicologo Leon Vulpitta, protagonista di una Body Percussion, attività di attivazione energetica attraverso la musicoterapia.

Guardia Piemontese valorizza la memoria degli Over 65

Nel corso dell’incontro, l’assessora Gabriella Sconosciuto ha evidenziato la volontà dell’amministrazione comunale di aderire immediatamente ai valori del progetto, sottolineando il ruolo degli Over 65 come memoria storica della comunità e parte fondamentale della sua identità.

Guardia Piemontese presenta infatti caratteristiche culturali particolarmente significative. Come è stato ricordato durante l’incontro, si tratta dell’unica città del Meridione in cui viene parlata la lingua occitana e di un territorio ricco di peculiarità che possono essere raccontate proprio attraverso la memoria e le testimonianze delle persone anziane.

Gli anziani diventano così non soltanto destinatari di un intervento sociale, ma veri e propri custodi della storia locale, portatori di conoscenze, esperienze e racconti capaci di trasmettere alle nuove generazioni una parte importante dell’identità della comunità.

Un welfare generativo e rigenerativo

Sul tema delle politiche sociali si è soffermata Annalisa Apicella, evidenziando la necessità di superare una concezione esclusivamente assistenziale del welfare.

«Non possiamo pensare che debba essere considerato in chiave esclusivamente assistenziale; noi parliamo di politiche sociali, parliamo di un welfare generativo e rigenerativo», ha spiegato.

In questa prospettiva assume un ruolo centrale il rapporto tra generazioni. L’incontro e la relazione diventano strumenti per contrastare quello che è stato definito uno dei problemi più rilevanti del nostro tempo: l’isolamento sociale.

Una condizione che non riguarda necessariamente una singola generazione o una determinata fascia della popolazione. Per questo motivo, ritrovarsi, riconoscersi nell’altro e avere la possibilità di condividere anche momenti di sofferenza può rappresentare un passaggio fondamentale nella costruzione di una comunità più inclusiva.

Il progetto punta sulla partecipazione e sulla prevenzione

La dottoressa Marianna Andreoli, assistente sociale dell’ATS 2 e referente del progetto, ha illustrato le caratteristiche dell’iniziativa, definendola innanzitutto un progetto di prevenzione.

L’obiettivo è invertire la prospettiva secondo cui una persona rischia di sentirsi sola quando non si percepisce più come parte attiva della società.

«Ci si sente soli se non si è più parte attiva, se non si è più risorsa della società e questo progetto vuole invertire la rotta e far sentire la persona partecipe e protagonista per sé e per gli altri», ha sottolineato Andreoli.

Particolarmente significativo sarà lo scambio intergenerazionale. I beneficiari dell’iniziativa, infatti, non saranno soltanto gli Over 65, ma anche i giovani, che potranno diventare protagonisti di un percorso di conoscenza attraverso interviste e testimonianze.

A Guardia Piemontese questo approccio assume un valore ancora più forte grazie alla possibilità di raccogliere e tramandare la memoria legata alla storia occitana del territorio.

Il progetto prevede inoltre attività specifiche realizzate da professionisti quali psicogeriatri, psicologi ed educatori, con interventi rivolti alla prevenzione del declino cognitivo e all’acquisizione di soft skills considerate importanti anche per tutelarsi da eventuali situazioni di rischio.

Relazioni sociali e benessere per un invecchiamento attivo

Sul valore della prevenzione è intervenuta anche Silvia Corvese, educatrice e sociologa che da circa vent’anni si occupa della popolazione over 65.

Una fascia della popolazione che, secondo Corvese, deve essere considerata vulnerabile non soltanto sotto il profilo fisiologico, ma anche e soprattutto da un punto di vista emotivo e cognitivo.

Diventa quindi fondamentale intervenire attraverso competenze, modalità e tecniche adeguate per prevenire e affrontare il declino cognitivo e l’isolamento sociale.

«L’essere umano non nasce solo; antropologicamente l’essere umano è tale se è parte di relazioni sociali», ha spiegato Corvese, indicando come prospettiva quella della costruzione di una consapevolezza sociale attiva, di una cittadinanza attiva e quindi di un invecchiamento attivo.

Un progetto costruito insieme ai territori

A chiudere gli interventi è stata Emanuela Sassone, presidente della Cooperativa Sociale “Il Raggio Verde”, che ha ribadito uno degli elementi caratterizzanti dell’intero progetto: le attività non saranno calate dall’alto, ma costruite e adattate alle esigenze dei singoli territori.

Sarà quindi fondamentale il confronto con le realtà associative già presenti nei Comuni dell’Ambito, con l’obiettivo di potenziare le iniziative sociali già avviate e costruire nuove opportunità di partecipazione.

«Ci affiancheremo ad enti e associazioni così che il progetto possa essere declinato in base anche a futuri bisogni. Ogni comune ha la propria specificità e il nostro compito sarà anche quello di far conoscere queste peculiarità all’esterno», ha spiegato Sassone.

Le parole chiave indicate dalla presidente della Cooperativa sono ascolto, benessere e partecipazione, tre principi sui quali costruire un percorso capace di accompagnare le persone anziane e, allo stesso tempo, valorizzarne il ruolo all’interno della comunità.

“La Gardia” porta la propria esperienza contro l’isolamento

A margine della presentazione è intervenuta anche l’Associazione socioculturale “La Gardia” di Guardia Piemontese, che ha illustrato le proprie attività, particolarmente vicine alle finalità del progetto.

La presidente Lidia Logullo e il presidente emerito Silvio Carnevale hanno raccontato le iniziative realizzate dall’associazione per contrastare l’isolamento sociale e favorire la partecipazione, tra cui il laboratorio di ricamo, gli incontri con le nuove generazioni e altre occasioni di socialità.

Un patrimonio di esperienze già presenti sul territorio che potrà quindi dialogare con il percorso promosso da “Non più Soli e … Memorie in Cammino”.

Mercoledì 19 agosto il progetto arriva a Falconara Albanese

Il percorso proseguirà mercoledì 19 agosto, quando il progetto farà tappa a Falconara Albanese.

L’appuntamento è fissato alle ore 21:00 in piazza Skanderbeg. Alla presentazione interverranno il sindaco di Falconara Albanese Giuseppe Porco, la vicesindaca con delega alle Politiche Sociali Arianna De Bartolo, Marianna Andreoli, assistente sociale ATS 2 e referente del progetto, e Silvia Corvese, educatrice e team leader della Cooperativa Sociale “Il Raggio Verde”.

La serata sarà animata dai professionisti del settore a cura della Cooperativa Sociale “Il Raggio Verde”.

Il progetto continua così il proprio cammino nei Comuni dell’Ambito, con l’intento di trasformare la lotta alla solitudine in un percorso concreto di relazione, prevenzione, partecipazione e valorizzazione della memoria.


Il progetto “Non più soli e… Memorie in Cammino” ha fatto tappa a Guardia Piemontese per promuovere l’invecchiamento attivo, contrastare la solitudine e valorizzare la memoria degli anziani.


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Author: Angelo Cannavacciuolo

Giornalista Pubblicista dal 2018 e Direttore responsabile della testata online OMNIADIGITALE dal 2019. Scrive per imparare, per ricordare, per esprimere, per raccontare, per informare e per sentire quel brivido di vita che solo la scrittura e poche altre cose possono dare.