Vulcano Buono, a rischio chiusura lo storico ristorante Serafina: appello per salvare 15 posti di lavoro

Ristorante Serafina al Vulcano Buono di Nola a rischio chiusura
Durata della lettura: 4 Minuti

Dopo quasi vent’anni potrebbe interrompersi il rapporto tra Serafina e il centro commerciale di Nola

È a rischio chiusura lo storico ristorante Serafina, presente all’interno del Vulcano Buono di Nola, in provincia di Napoli, fin dall’apertura del centro commerciale nel dicembre 2007.

A lanciare l’allarme è la società Sveva Ristorazione srl, titolare del marchio Serafina, che interviene sulla vicenda legata al mancato rinnovo del contratto di affitto di ramo d’azienda. Una situazione che, qualora venisse confermata, potrebbe determinare la chiusura dell’unico punto vendita della società e la conseguente perdita di 15 posti di lavoro.

Un’attività presente al Vulcano Buono fin dall’apertura del 2007

Il rapporto tra il brand Serafina e il Vulcano Buono nasce insieme alla storia stessa del centro commerciale.

Nel dicembre 2007, infatti, Sveva Ristorazione sottoscrive con la proprietà della struttura commerciale un contratto di affitto di ramo d’azienda per la conduzione di un esercizio di ristorazione con l’insegna Serafina.

Da allora, per quasi vent’anni, il ristorante ha rappresentato una presenza costante e riconoscibile all’interno del centro commerciale di Nola, contribuendo alla costruzione dell’identità e dell’offerta gastronomica del Vulcano Buono sin dai suoi primi passi.

Una permanenza lunga quasi due decenni che, secondo la società, ha consolidato il legame tra l’attività di ristorazione, il centro commerciale e il territorio.

La proroga fino al 15 settembre e il progetto di rinnovamento

Il contratto originario era arrivato alla scadenza lo scorso 30 giugno 2026.

In prossimità della scadenza, la proprietà del Vulcano Buono aveva concesso a Sveva Ristorazione una proroga fino al 15 settembre 2026, invitando espressamente la società a presentare un progetto finalizzato al rinnovamento dell’immagine e della proposta commerciale del locale.

L’obiettivo indicato era quello di consentire una valutazione sul possibile proseguimento del rapporto.

Sveva Ristorazione, confidando nella serietà dell’invito ricevuto, si è quindi attivata rapidamente, incaricando professionisti qualificati di elaborare diverse proposte progettuali per il rinnovamento del ristorante.

La società sottolinea di aver sostenuto impegno e risorse nell’elaborazione delle proposte, nella prospettiva di proseguire la propria attività all’interno del centro commerciale.

La decisione sul mancato rinnovo: la sorpresa per Sveva Ristorazione

Secondo quanto riferito dalla società, nonostante il lavoro svolto e le risorse investite, sarebbe arrivata una decisione inattesa.

Sveva Ristorazione srl riferisce infatti che, quando i termini del nuovo rapporto erano sostanzialmente convenuti, il centro commerciale Vulcano Buono avrebbe manifestato l’intenzione di non rinnovare il contratto di affitto di ramo d’azienda, preferendo assegnare i locali a un diverso operatore del settore.

La società definisce la decisione una sorpresa negativa, anche alla luce del precedente invito a presentare un progetto di rinnovo dell’immagine e della proposta commerciale del locale.

Qualora la scelta venisse confermata, le conseguenze sarebbero particolarmente rilevanti per Sveva Ristorazione, che opera esclusivamente all’interno del Vulcano Buono.

A rischio l’unico punto vendita e il futuro di 15 dipendenti

La possibile conclusione del rapporto con il centro commerciale avrebbe infatti una conseguenza diretta: la chiusura definitiva dell’unico punto vendita della società.

Sveva Ristorazione, secondo quanto comunicato, non dispone di altri locali commerciali nei quali proseguire la propria attività. Per questo motivo, il mancato rinnovo del contratto potrebbe comportare anche la perdita del posto di lavoro per i 15 dipendenti attualmente in organico.

Il tema occupazionale rappresenta quindi uno degli aspetti centrali dell’appello lanciato dalla società.

La vicenda non riguarda soltanto la continuità di un’attività commerciale e di un marchio presente al Vulcano Buono sin dall’apertura del centro, ma anche il futuro professionale delle persone attualmente impiegate nel ristorante.

Gianpaolo Quagliata: “Disponibili a valutare qualsiasi strada”

A intervenire sulla situazione è Gianpaolo Quagliata, amministratore della società Sveva Ristorazione, che ribadisce la disponibilità a individuare una soluzione capace di garantire la continuità aziendale.

Siamo e restiamo disponibili a valutare qualsiasi strada che possa consentire alla nostra società la continuità aziendale all’interno del Centro Vulcano Buono”, spiega Quagliata.

L’obiettivo, sottolinea l’amministratore, è quello di salvaguardare non soltanto il valore dell’azienda, ma soprattutto i posti di lavoro dei dipendenti della società.

L’appello al dialogo con la proprietà del centro commerciale

Sveva Ristorazione ribadisce quindi la propria disponibilità al confronto con la proprietà del Vulcano Buono, auspicando la possibilità di individuare una soluzione condivisa.

Ribadiamo la nostra piena disponibilità al dialogo con la proprietà del Centro commerciale nell’auspicio di individuare una soluzione condivisa”, afferma Quagliata.

Per la società, infatti, la continuità dell’attività avrebbe un valore che va oltre la semplice dimensione commerciale.

Si tratterebbe di tutelare la continuità di una realtà storica del territorio, legata fin dalle origini alle sorti del Vulcano Buono, e contemporaneamente di mantenere gli attuali livelli occupazionali.

Serafina: una storia lunga quasi vent’anni che chiede continuità

La vicenda del ristorante Serafina si inserisce dunque in un momento delicato per Sveva Ristorazione.

Da una parte c’è un’attività che dal dicembre 2007 è presente all’interno del Vulcano Buono e che, nel corso degli anni, è diventata una presenza riconoscibile dell’offerta gastronomica del centro commerciale.

Dall’altra c’è la prospettiva di un mancato rinnovo del contratto e dell’affidamento degli spazi a un altro operatore, con il rischio concreto di interrompere la storia di Serafina all’interno della struttura di Nola.

Al centro dell’appello della società resta soprattutto la necessità di tutelare i 15 lavoratori attualmente impiegati.

Sveva Ristorazione conferma pertanto la volontà di confrontarsi con la proprietà per individuare ogni possibile soluzione che possa consentire la prosecuzione dell’attività.

“Ci riserviamo ogni iniziativa a tutela dei nostri diritti”

Nel suo intervento, Gianpaolo Quagliata lascia aperta la possibilità di valutare ogni strada utile per la salvaguardia dell’azienda e dei lavoratori.

Ci riserviamo comunque ogni iniziativa a tutela dei nostri diritti”, conclude l’amministratore di Sveva Ristorazione.

Resta dunque aperta la possibilità di un confronto tra le parti, con l’auspicio espresso dalla società che possa essere individuata una soluzione in grado di garantire la continuità del ristorante Serafina all’interno del Vulcano Buono e, soprattutto, la salvaguardia dei 15 posti di lavoro.


Lo storico ristorante Serafina rischia la chiusura al Vulcano Buono di Nola. Sveva Ristorazione chiede un confronto per salvaguardare 15 posti di lavoro.


Continua a seguire il nostro sito e la pagina Facebook Omniadigitale, siamo anche su Youtube e  Instagram. Scriviamo per imparare, ricordare, esprimere, raccontare, informare!


Tutte le immagini presenti in questo sito sono protette da copyright e sono utilizzate esclusivamente a scopo informativo. È vietata la riproduzione, distribuzione o utilizzo senza autorizzazione. Per richieste di utilizzo, contattaci all’indirizzo redazione@omniadigitale.it . Qualora siano state utilizzate immagini ritenendole di pubblico dominio o in buona fede, nel caso ciò non fosse conforme alle sue preferenze o ai diritti d’autore, siamo a completa disposizione per rimuoverle immediatamente. La preghiamo di comunicarci eventuali richieste o chiarimenti scrivendo a redazione@omniadigitale.it .


Author: Angelo Cannavacciuolo

Giornalista Pubblicista dal 2018 e Direttore responsabile della testata online OMNIADIGITALE dal 2019. Scrive per imparare, per ricordare, per esprimere, per raccontare, per informare e per sentire quel brivido di vita che solo la scrittura e poche altre cose possono dare.