La giornata all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone si è aperta con l’International Bike Economy Forum, organizzato da RCS Sports & Events insieme a ICE.
L’incontro ha messo in evidenza come il Giro d’Italia sia ormai una piattaforma globale di relazioni e investimenti, capace di trasformare la passione sportiva in valore economico e culturale.
Secondo i dati di Banca Ifis, l’edizione 2026 genera un impatto complessivo di 2,1 miliardi di euro, tra spesa diretta degli spettatori e ritorni turistici successivi.
Ancora più rilevante è il dato sull’export: oltre 1,5 milioni di appassionati stranieri hanno rafforzato la propensione all’acquisto continuativo di prodotti italiani, con un valore stimato di 2,5 miliardi di euro annui.
Food & beverage e moda emergono come comparti più apprezzati, confermando il fascino internazionale dello stile italiano.
Il Forum ha ribadito il ruolo del Giro come strumento di soft power, capace di consolidare relazioni internazionali e di proiettare all’estero i valori di inclusione e cooperazione che caratterizzano il nostro Paese.

Giro d’Italia Women 2026: percorso e protagoniste
Nel pomeriggio è stato svelato il percorso del Giro d’Italia Women 2026, che partirà il 30 maggio da Cesenatico e si concluderà il 7 giugno a Saluzzo dopo nove tappe e oltre 1.153 km.
Due gli arrivi in salita: la cronometro Belluno–Nevegal e la Rivoli–Sestriere, con la storica scalata al Colle delle Finestre, ribattezzato Cima Alfonsina Strada.
La presentazione, condotta da Pierluigi Pardo e Barbara Pedrotti, ha visto protagonisti campioni come Simon Yates, Elisa Longo Borghini e Vincenzo Nibali, insieme a rappresentanti istituzionali italiani e bulgari.
Il Giro Women si conferma così una piattaforma di visibilità globale, capace di valorizzare il ciclismo femminile e di generare ricadute concrete in termini di turismo e promozione territoriale.

Giro d’Italia 2026: percorso e Grande Partenza dalla Bulgaria
La giornata si è chiusa con la presentazione del 109° Giro d’Italia, in programma dall’8 al 31 maggio 2026.
La Grande Partenza dalla Bulgaria rappresenta una novità di forte impatto: tre tappe tra Nessebar, Burgas, Veliko Tarnovo e Sofia, con percorsi impegnativi che assegneranno la prima Maglia Rosa e metteranno subito alla prova i corridori.
Prima settimana: tra volate e prime montagne
Dopo il rientro in Italia, la corsa propone tappe veloci ma insidiose, con il primo arrivo in salita al Blockhaus dal versante più duro di Roccamorice.
La settimana si chiude con la spettacolare tappa dei “Muri” a Fermo e l’arrivo appenninico di Corno alle Scale, dove il Giro torna dopo 22 anni. Una settimana che mescola sprint e selezione, preparando il terreno alle grandi sfide.
Seconda settimana: cronometro e grandi salite
Il secondo giorno di riposo precede la cronometro toscana Viareggio–Massa, dedicata a Gino Bartali, lunga oltre 40 km.
Seguono tappe miste con finali impegnativi, fino al weekend in Valle d’Aosta con l’arrivo a Pila, durissimo con oltre 4.400 metri di dislivello.
La settimana si chiude con una probabile volata a Milano, che festeggia il suo 90° arrivo di tappa nella storia del Giro.
Terza settimana: il tappone dolomitico e il gran finale
La terza settimana si apre con la breve ma intensa tappa svizzera da Bellinzona a Carì, seguita da due frazioni miste.
Poi arriva il tappone dolomitico: da Feltre ai Piani di Pezzè, con le scalate a Duran, Staulanza (variante di Coi), Giau (Cima Coppi) e Falzarego. Una frazione che richiama la memoria di Marco Pantani e che promette di essere decisiva.
Il giorno successivo la corsa ricorda il Terremoto del Friuli del 1976, attraversando il cratere prima di scalare due volte Piancavallo, teatro della resa dei conti finale. Il Giro si chiuderà a Roma, con il tradizionale circuito nella Città Eterna, passerella mondiale di sport e bellezza italiana.


Photo credits: LaPresse – RCS
Una giornata intensa all’Auditorium Parco della Musica di Roma ha celebrato il Giro d’Italia 2026 e il Giro d’Italia Women 2026, tra presentazioni ufficiali, analisi economiche e diplomazia sportiva.
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