Napoli, una ricerca scientifica apre nuove prospettive sull’enigma dell’iscrizione cifrata di Santa Maria La Nova

Iscrizione cifrata della Cappella Turbolo nella chiesa di Santa Maria La Nova a Napoli
Durata della lettura: 3 Minuti

Lo studio di Cosimo Palma e Louie Helm sarà presentato il 20 luglio al Museo Filangieri: intelligenza artificiale, crittoanalisi e statistica al servizio della storia

Un nuovo importante contributo scientifico potrebbe cambiare il modo in cui viene interpretato uno dei più celebri misteri storici di Napoli. Una ricerca firmata da Cosimo Palma, dottore di ricerca in Intelligenza Artificiale presso l’Ufficio Pubblicazioni dell’Unione Europea, e da Louie Helm di RockstarResearch.com (Stati Uniti), propone infatti una nuova lettura dell’iscrizione cifrata custodita nella Cappella Turbolo della chiesa di Santa Maria La Nova, affrontando il tema attraverso un metodo rigorosamente scientifico e verificabile.

Lo studio sarà illustrato al pubblico il 20 luglio alle ore 17 presso il Museo Filangieri, durante un incontro aperto a tutti gli interessati.

Un approccio scientifico per uno dei misteri più discussi di Napoli

Negli ultimi anni l’iscrizione della Cappella Turbolo è stata al centro di numerose interpretazioni, spesso caratterizzate da ipotesi suggestive che hanno alimentato il fascino del monumento. Tra queste anche le teorie che collegavano il complesso monumentale di Santa Maria La Nova alla presunta tomba di Vlad Tepes, il principe valacco universalmente conosciuto come “Dracula”.

La nuova ricerca sceglie invece una strada completamente diversa.

L’obiettivo dichiarato dagli autori è infatti quello di abbandonare ogni interpretazione priva di basi verificabili, privilegiando esclusivamente strumenti di analisi oggettivi capaci di produrre risultati controllabili dalla comunità scientifica.

Crittoanalisi, modelli statistici e intelligenza artificiale

Il lavoro rappresenta uno dei più avanzati tentativi di analisi dell’epigrafe mai realizzati.

La ricerca integra infatti:

  • crittoanalisi storica;
  • modelli statistici;
  • segmentazione automatica del testo mediante intelligenza artificiale;
  • analisi di corpora linguistici medievali redatti nelle lingue slave.

L’elemento innovativo consiste proprio nella convergenza dei risultati ottenuti da questi differenti strumenti analitici.

Secondo gli autori, l’insieme degli indizi statistici raccolti costituisce oggi il risultato più solido mai raggiunto nello studio dell’iscrizione, distinguendosi nettamente rispetto alle interpretazioni formulate in passato.

Una lettura diversa dell’epigrafe

La ricerca propone una lettura dell’iscrizione non coincidente con quelle finora avanzate.

Gli stessi ricercatori precisano tuttavia che non si tratta ancora della soluzione definitiva dell’enigma.

Per arrivare a una decifrazione completa sarà infatti indispensabile una collaborazione multidisciplinare con:

  • filologi specializzati nelle lingue slave;
  • crittologi esperti di lingua ceca e idiomi affini.

Solo attraverso questo lavoro condiviso sarà possibile verificare e sviluppare ulteriormente i risultati raggiunti.

Uno studio già riconosciuto dalla comunità scientifica internazionale

Prima della presentazione italiana, la ricerca è già stata sottoposta al confronto della comunità scientifica internazionale.

Lo studio è stato infatti presentato:

  • ad aprile 2026 durante CriTo a Torino;
  • a maggio 2026 presso l’Università di Wuppertal, nel corso della conferenza Geheimschriftenzoom;
  • successivamente a HistoCrypt 2026, la più autorevole conferenza internazionale dedicata alla crittologia storica, ospitata dall’Università della Piccardia, dove il lavoro è stato pubblicato anche negli atti ufficiali del convegno.

Un percorso che testimonia il valore accademico della ricerca e il suo inserimento all’interno del dibattito scientifico internazionale.

L’appuntamento del 20 luglio al Museo Filangieri

L’incontro del 20 luglio alle ore 17 è organizzato da Salvatore Forte e F. Afro de Falco dell’Associazione Culturale IVI, realtà impegnata da anni nella tutela, valorizzazione e divulgazione della storia e delle tradizioni dell’antica Napoli.

L’evento sarà ad ingresso libero e offrirà al pubblico l’opportunità di conoscere direttamente i risultati della ricerca, consentendo anche ai non specialisti di comprendere le metodologie utilizzate e le prospettive future dello studio.

La nascita della ricerca

Lo stesso Cosimo Palma racconta come sia nato il progetto.

«Tempo fa mi ero appassionato alla scoperta della presunta tomba di Dracula in Santa Maria La Nova e ai nessi con l’iscrizione cifrata della Cappella Turbolo. In quanto ricercatore, ho deciso di affrontare il problema utilizzando anche strumenti di intelligenza artificiale applicati alla crittologia storica. Essendo a conoscenza degli studi di F. Afro de Falco e Salvatore Forte dedicati alla simbologia e alla storia di alcuni celebri monumenti napoletani, ho pensato di contattarli per un confronto diretto, e proprio da quel dialogo è sorta la prospettiva di divulgare i miei risultati anche ai non addetti ai lavori, e in lingua italiana».

Con questa iniziativa, Napoli torna al centro del dibattito internazionale sulla crittologia storica, dimostrando come le nuove tecnologie possano offrire strumenti innovativi per affrontare enigmi che da secoli alimentano il fascino del patrimonio storico e culturale cittadino.


Una ricerca internazionale propone una nuova lettura dell’iscrizione cifrata della Cappella Turbolo di Santa Maria La Nova. Lo studio sarà presentato il 20 luglio al Museo Filangieri.


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Author: Angelo Cannavacciuolo

Giornalista Pubblicista dal 2018 e Direttore responsabile della testata online OMNIADIGITALE dal 2019. Scrive per imparare, per ricordare, per esprimere, per raccontare, per informare e per sentire quel brivido di vita che solo la scrittura e poche altre cose possono dare.