Angustia, il cortometraggio che trasforma la musica in rinascita: dal 21 giugno su RaiPlay e Rai Cinema Channel

Pamela D'Amico protagonista del cortometraggio Angustia disponibile su RaiPlay e Rai Cinema Channel
Durata della lettura: 3 Minuti

Un’opera intensa contro la violenza di genere che unisce cinema, musica e speranza con Pamela D’Amico protagonista

In occasione della Festa della Musica, dal 21 giugno sarà disponibile su RaiPlay e su Rai Cinema Channel il cortometraggio “Angustia”, diretto da Alessio Taranto e scritto da Sara Paterniani.

L’opera, prodotta da Diego Righini per Dream On e distribuita da Rai Cinema Channel, affronta uno dei temi più delicati e attuali della società contemporanea: la violenza sulle donne, raccontandola attraverso una narrazione intensa, poetica e profondamente emozionale.

Il film propone una riflessione sulla capacità dell’arte di diventare strumento di riscatto personale e sociale, offrendo al pubblico una storia che parla di libertà, dignità e speranza.

Pamela D’Amico interpreta una donna in cerca della propria libertà

Al centro del racconto troviamo Pamela, cantante di talento interpretata dalla cantautrice italo-brasiliana Pamela D’Amico, che è anche ideatrice del soggetto.

La protagonista vive una condizione di sofferenza nascosta dietro il trucco che copre lividi e ferite. Nonostante il dolore, continua a esibirsi sul palco, trovando nella musica l’unico spazio in cui poter ancora esprimere se stessa.

Il marito, dominato dalla gelosia e dal desiderio di controllo, cerca progressivamente di annullarne l’identità. Sarà però un incontro inatteso con un misterioso inserviente del teatro a cambiare il corso degli eventi, riaccendendo nella donna il desiderio di una nuova esistenza.

<u>La musica diventa così simbolo di resistenza, consapevolezza e rinascita.</u>

Un cast che unisce esperienza e sensibilità artistica

Accanto a Pamela D’Amico troviamo Carlo Belmondo e Costantino Comito, con la partecipazione straordinaria di Gegia.

L’intreccio narrativo si sviluppa in un equilibrio costante tra realtà e dimensione interiore, trasformando le canzoni in elementi essenziali della storia.

In Angustia, infatti, la musica non svolge semplicemente un ruolo di accompagnamento sonoro, ma rappresenta una componente narrativa fondamentale che guida il percorso di crescita e trasformazione della protagonista.

La Festa della Musica come cornice simbolica del progetto

La scelta di distribuire il cortometraggio proprio durante la Festa della Musica assume un significato particolarmente rilevante.

Tutti i brani presenti nell’opera sono interpretati dalla stessa Pamela D’Amico e accompagnano il pubblico lungo un viaggio emotivo che attraversa dolore, paura, coraggio e rinascita.

L’artista ha spiegato come il progetto nasca da una profonda esigenza personale ed espressiva:

“Volevo raccontare una storia vera, una di quelle storie che troppo spesso restano in silenzio. La musica è sempre stata per me un rifugio, un linguaggio capace di arrivare dove le parole da sole non bastano. Se questo corto riuscirà a far sentire anche una sola persona meno sola, allora avrà raggiunto il suo scopo.”

Parole che sintetizzano perfettamente il valore sociale e umano dell’opera.

Alessio Taranto: «Una storia d’amore per sé stesse e per la vita»

Per il regista Alessio Taranto, alla sua opera prima, Angustia rappresenta soprattutto una riflessione sul significato più autentico dell’amore.

“Amore per sé stesse, per la musica e per la vita.”

Una visione che attraversa l’intera narrazione e che permette di raccontare la violenza nella sua dimensione più subdola e devastante senza rinunciare alla possibilità della speranza.

L’opera evita facili spettacolarizzazioni, scegliendo invece una prospettiva intima e profondamente umana che invita lo spettatore a immedesimarsi nel percorso della protagonista.

Dream On e i giovani talenti dell’audiovisivo italiano

Prodotto da Dream On, società nata dall’esperienza artistica di Pino Insegno e dalla visione produttiva di Diego Righini, il cortometraggio conferma l’attenzione verso progetti capaci di coniugare intrattenimento, cultura e impegno civile.

Un contributo importante arriva anche da Altara Video, responsabile della post-produzione, una realtà composta da professionisti under 30 che rappresentano una delle energie emergenti del settore audiovisivo italiano.

<em>Una collaborazione che testimonia la vitalità e il rinnovamento creativo del panorama cinematografico nazionale.</em>

Tre brani inediti e un nuovo progetto discografico

L’universo musicale di Angustia proseguirà anche oltre il cortometraggio.

All’interno dell’opera sono infatti presenti tre brani inediti, destinati a confluire nel primo progetto discografico ufficiale di Pamela D’Amico.

Il prossimo 15 ottobre sarà pubblicato “Encanto Latino”, album d’esordio dell’artista prodotto da Diego Righini e Carlo Avarello per Isola degli Artisti.

Un progetto che conferma come musica e cinema siano parte integrante di un unico percorso creativo pensato per raccontare emozioni, esperienze e possibilità di rinascita.

Un messaggio universale di libertà e dignità

Grazie a una sensibilità pienamente contemporanea e a una narrazione capace di parlare a pubblici diversi, Angustia si propone come un’opera che utilizza il linguaggio universale della musica per affrontare una battaglia ancora attualissima.

La lotta per la libertà, la dignità personale e il diritto di ricominciare

Realizzato con il contributo del Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo, il cortometraggio arriva sulle piattaforme Rai come un racconto di speranza che invita a non restare in silenzio e a credere nella possibilità di una nuova vita.


Dal 21 giugno su RaiPlay e Rai Cinema Channel arriva Angustia, il cortometraggio con Pamela D’Amico che affronta il tema della violenza di genere attraverso musica, speranza e rinascita.


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Author: Angelo Cannavacciuolo

Giornalista Pubblicista dal 2018 e Direttore responsabile della testata online OMNIADIGITALE dal 2019. Scrive per imparare, per ricordare, per esprimere, per raccontare, per informare e per sentire quel brivido di vita che solo la scrittura e poche altre cose possono dare.