Napoli-Frosinone 3-0: notte da padrona; doppietta di De Bruyne al Maradona

Napoli esulta al Maradona dopo il 3-0 contro il Frosinone
Durata della lettura: 4 Minuti

Il Napoli risponde presente. Al Maradona la squadra di Allegri supera il Frosinone con un 3-0 costruito nel primo tempo e impreziosito dalla seconda rete personale di De Bruyne in pieno recupero.

La partita vive un passaggio decisivo tra il 29’ e il 32’: prima il centrocampista belga trasforma il rigore fatto ripetere dopo l’errore di Hojlund, poi Lang sfrutta una respinta di Palmisani e raddoppia. Nel finale arriva anche il secondo sigillo di De Bruyne, servito da Giovane.

Le scelte degli allenatori

Allegri punta sulla difesa a tre con Meret in porta e Marin, Rrahmani e Badiashile davanti a lui. Di Lorenzo e Spinazzola partono larghi, mentre Lobotka e De Bruyne compongono la linea centrale. Hojlund guida l’attacco, affiancato sulla trequarti da Neres e Lang.

Alvini affida invece il Frosinone a Palmisani, Oyono, Calvani, Cittadini e Bracaglia. Calò e Masini giocano davanti alla difesa, con Ghedjemis, Schmid e Kvernadze a supporto di Raimondo. La configurazione iniziale degli ospiti è un 4-2-3-1, mentre il Napoli si dispone con un sistema a tre difensori.

Un avvio ricco di occasioni

La gara comincia con il Napoli in avanti. Lang prova a entrare subito nel vivo dell’azione e conquista un corner, ma l’occasione più grande capita a Hojlund.

Al 4’, il danese riceve palla in area e conclude rapidamente. Il palo respinge il tiro e nega al Napoli il vantaggio. Il Frosinone supera la fase di pressione iniziale e al 7’ crea una situazione pericolosa con Ghedjemis: il suo cross viene anticipato da Di Lorenzo prima dell’intervento di Kvernadze.

Il giocatore georgiano è tra i più intraprendenti degli ospiti. Al 17’ si libera con forza e calcia quasi dalla linea di fondo, trovando la risposta di Meret. Poco dopo Oyono tenta la conclusione, senza inquadrare la porta.

La svolta dagli undici metri

Il Frosinone sembra aver trovato le contromisure, ma al 26’ il Napoli cambia il copione. Hojlund supera Cittadini e finisce a terra dopo un contatto: Feliciani indica il dischetto.

Il primo tentativo è di Hojlund. La conclusione non è angolata e Palmisani riesce a respingere. Neres si avventa sul pallone, ma manda fuori il possibile tap-in.

Il Napoli, tuttavia, torna dagli undici metri. Il portiere ciociaro ha anticipato il movimento previsto dal regolamento e il penalty viene ripetuto. De Bruyne prende il pallone e al 29’ non lascia scampo a Palmisani, segnando l’1-0. Il belga è indicato dai principali resoconti come protagonista assoluto con due gol all’attivo.

Tre minuti per mettere la partita in discesa

Il vantaggio sblocca definitivamente il Napoli. Hojlund prova immediatamente a farsi perdonare, cercando la porta dopo un passaggio di Lang.

Al 32’, invece, è proprio Lang a firmare il raddoppio. Di Lorenzo calcia da posizione ravvicinata e Palmisani respinge, ma non riesce ad allontanare il pallone. L’olandese si fa trovare pronto e deposita la palla in rete.

La rete taglia le gambe al Frosinone, che comunque non rinuncia ad attaccare. Kvernadze prova dalla distanza, mentre Neres parte dalla propria metà campo e conclude di poco a lato. Prima dell’intervallo anche Calò cerca la porta, ma senza precisione.

Alvini tenta il tutto per tutto

A inizio ripresa Terzic prende il posto di Masini. Il Frosinone cerca maggiore spinta sulle fasce e prova a rimettere in discussione il risultato.

Raimondo non riesce a concretizzare due cross, prima di Ghedjemis e poi di Terzic. Dall’altra parte Lang conclude senza particolare potenza e trova Palmisani pronto alla parata.

Allegri inserisce Lucca e McTominay, che rilevano Hojlund e Neres. Il Frosinone cambia a sua volta alcuni interpreti offensivi con Fini e Bobcek. Schmid, al 68’, costringe Meret a una parata impegnativa con un tiro di destro.

Il ritorno di McTominay

La serata segna anche il ritorno in campo di McTominay, accolto con entusiasmo dal pubblico del Maradona. Il centrocampista scozzese si rende subito pericoloso: si inserisce e calcia con il mancino, ma Palmisani respinge.

Nel finale entrano Gilmour e Giovane per Lobotka e Lang. Alvini utilizza Cichella e Zerbin, mentre Allegri concede gli ultimi minuti a Politano, inserito al posto di Spinazzola.

Il Frosinone prova ancora ad accorciare le distanze con Kvernadze, ma la difesa azzurra chiude ogni spazio. Zerbin cerca di creare pericoli sulla corsia, senza però riuscire a trasformare l’iniziativa in un’occasione concreta.

Il sigillo di De Bruyne

Quando il risultato sembra ormai definito, il Napoli trova il terzo gol. Al 94’ Giovane approfitta di un errore del Frosinone in fase di costruzione e mette in mezzo un pallone preciso.

De Bruyne si inserisce e conclude di prima intenzione. Il belga firma così la doppietta personale e rende ancora più rotondo il successo degli azzurri. Anche le cronache statistiche della gara riportano il secondo gol al 90’+4’, su assist di Giovane.

Il 3-0 rilancia il Napoli in campionato e offre ad Allegri nuove certezze sul piano tattico. Il Frosinone paga un risultato probabilmente troppo pesante rispetto a quanto mostrato in alcuni tratti, ma il Maradona festeggia una vittoria preziosa prima dell’appuntamento di Champions League con il Villarreal.

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Author: Antonio Cannavacciuolo

Antonio Cannavacciuolo è Giornalista Pubblicista iscritto all’Ordine della Campania dal 2023. Diplomato in Informatica con il massimo dei voti, ha vissuto fin dalla nascita in simbiosi con le nuove tecnologie, che sa usare intuitivamente, “senza sforzo”; questo è certamente dovuto alla grandissima esposizione che la nuova generazione ha fin dal proprio arrivo al mondo. Oltre alla tecnologia, nutre una forte passione per lo sport, in particolare per il tennis, disciplina che segue con entusiasmo e competenza, essendo anche un praticante, apprezzandone tanto l’aspetto tecnico quanto quello strategico.