Premio Bindi 2026, ascolti in crescita su Rai3: 178mila telespettatori per la serata dedicata alla canzone d’autore

Premio Bindi 2026 su Rai3, serata evento dall’Anfiteatro Umberto Bindi di Santa Margherita Ligure
Durata della lettura: 4 Minuti

Il Premio Bindi 2026 conquista il pubblico di Rai3

Il Premio Bindi 2026 continua il suo percorso di crescita anche sul piccolo schermo. La serata evento dedicata alla grande canzone d’autore italiana, trasmessa ieri, venerdì 21 agosto, in seconda serata su Rai3, ha ottenuto 178mila telespettatori e il 2,8% di share, distinguendosi nonostante un panorama televisivo caratterizzato da una concorrenza particolarmente agguerrita.

Il dato assume ancora maggiore rilevanza se confrontato con quello registrato dall’edizione precedente. Lo scorso anno il Premio Bindi aveva infatti raggiunto 105mila spettatori con l’1,6% di share.

Il confronto restituisce una crescita significativa: 73mila telespettatori in più e 1,2 punti percentuali di share, pari a un incremento di circa il 70% in valori assoluti e del 75% in termini di share.

Un risultato che conferma la capacità del Premio Bindi di ampliare il proprio pubblico e di trasformare la celebrazione della canzone d’autore in un appuntamento televisivo capace di dialogare anche con gli spettatori contemporanei.

Dall’Anfiteatro Umberto Bindi un omaggio alla grande canzone d’autore

La serata è stata trasmessa dall’Anfiteatro Umberto Bindi di Santa Margherita Ligure, luogo particolarmente significativo per una manifestazione nata per custodire e valorizzare l’eredità artistica di uno dei compositori più raffinati della storia musicale italiana.

Al centro dello spettacolo, la figura di Umberto Bindi, autore di brani destinati a entrare stabilmente nella memoria collettiva, tra cui Arrivederci, Il nostro concerto, Il mio mondo e La musica è finita.

Il Premio ha così rinnovato la propria missione: mantenere viva la memoria di un grande protagonista della musica italiana, mettendo contemporaneamente in relazione il suo patrimonio artistico con le nuove generazioni di autori e interpreti.

Chiara Buratti e Claudio Guerrini confermati alla conduzione

A contribuire alla riuscita della serata è stata innanzitutto la consolidata intesa tra Chiara Buratti e Claudio Guerrini, riconfermati alla conduzione dopo l’apprezzata esperienza dello scorso anno.

I due conduttori hanno accompagnato il pubblico attraverso musica, premiazioni e racconti con garbo, autorevolezza e naturale complicità, confermandosi una coppia televisiva equilibrata e credibile.

La loro presenza ha contribuito a rendere fluido il racconto della manifestazione, alternando i diversi momenti dello spettacolo senza perdere di vista il filo conduttore rappresentato dalla canzone d’autore e dalla figura di Umberto Bindi.

La regia di Lorenzo Merico valorizza musica e territorio

Un ruolo fondamentale è stato svolto anche dalla regia di Lorenzo Merico, capace di restituire attraverso le immagini l’atmosfera del Premio e la suggestione della cornice ligure.

La regia ha valorizzato tanto le esibizioni degli artisti quanto i momenti più intensi della manifestazione, costruendo un racconto televisivo dinamico ma sempre rispettoso dell’identità dell’evento.

Dopo i numerosi consensi ottenuti con il programma campione d’ascolti di Rai1 Linea Verde Racconti, Merico ha firmato una regia elegante e coerente con il tono della serata, riuscendo a mettere in equilibrio spettacolo, territorio, musica e memoria.

Una scrittura tra memoria, spettacolo e contemporaneità

A rendere armonico il racconto televisivo è stata inoltre l’eccellente scrittura degli autori Sacha Lunatici, Tommaso Martinelli e Luigi Miliucci, coordinati da Dimitri Cocciuti.

Il lavoro degli autori ha saputo coniugare memoria, spettacolo e contemporaneità, mantenendo sempre al centro il valore della canzone d’autore e la figura di Umberto Bindi.

Una costruzione narrativa capace di accompagnare il pubblico dentro una serata che non si è limitata alla celebrazione del passato, ma ha utilizzato la tradizione come punto di partenza per raccontare anche la musica e gli artisti di oggi.

I premiati della XXII edizione

Tra gli ospiti della XXII edizione del Premio Bindi, spazio naturalmente ai riconoscimenti assegnati ad alcuni dei protagonisti della musica italiana contemporanea.

Levante ha ricevuto il Premio Bindi – Menzione speciale “Lasciatemi sognare” nella categoria cantautrice, mentre Maurizio Carucci è stato premiato nella categoria autore.

A Sayf è andata la Menzione speciale “Il mio mondo”, mentre Pierdavide Carone ha ricevuto il Premio Bindi “Futura”.

Il Premio Bindi New Generation 2026 è stato invece assegnato a Matteo Alieno, confermando la volontà della manifestazione di rivolgere particolare attenzione alle nuove espressioni della creatività musicale.

Gli otto finalisti del contest per cantautori

Una parte importante della serata è stata dedicata anche agli otto finalisti del contest per cantautori: Davide Amati, Diletta Calicanto, la band Emsaisi, Gabriele Spira, Matteo Salzano, Matteo Trapanese, Pit e Sofia Ara.

Gli artisti hanno presentato i propri brani e proposto nuove riletture del repertorio di Bindi, confrontandosi con alcune delle pagine più importanti della storia della musica italiana.

La presenza dei finalisti ha rafforzato uno degli elementi distintivi del Premio Bindi: il dialogo costante tra la tradizione della canzone d’autore e le nuove generazioni di musicisti e cantautori.

Casta Diva affianca Le Muse Novae nella produzione televisiva

Sul fronte produttivo, un indubbio valore aggiunto è arrivato dalla collaborazione con Casta Diva, che da quest’anno si è affiancata a Le Muse Novae.

L’ingresso della società ha contribuito a imprimere alla manifestazione una veste televisiva ancora più solida e curata, rafforzando il comparto produttivo di un appuntamento che negli anni ha consolidato la propria identità nel panorama della musica d’autore.

Il risultato d’ascolto rappresenta dunque il riconoscimento di un lavoro collettivo nel quale conduzione, regia, scrittura e produzione hanno concorso alla realizzazione di uno spettacolo raffinato e accessibile.

Il Premio Bindi guarda al futuro senza dimenticare la memoria

La crescita registrata su Rai3 testimonia la capacità del Premio Bindi di custodire la memoria della grande canzone d’autore e, nello stesso tempo, di costruire un rapporto con un pubblico contemporaneo.

I 178mila telespettatori e il 2,8% di share raggiunti dalla serata del 21 agosto rappresentano un dato particolarmente significativo rispetto all’edizione precedente e confermano il percorso di crescita della manifestazione.

Il Premio Bindi riesce così a mantenere vivo il ricordo di Umberto Bindi attraverso un progetto che mette insieme grandi nomi della musica italiana, giovani talenti, spettacolo televisivo e valorizzazione del territorio.

Produzione e direzione artistica

Il Premio Bindi 2026 è stato realizzato da Le Muse Novae e Casta Diva, con la collaborazione della Direzione Intrattenimento Prime Time, Rai3 e RaiPlay.

La manifestazione è nata da un’idea di Enrica Corsi, con la direzione artistica di Zibba.

La produzione esecutiva è stata affidata a Enrica Corsi e Alex Liistro, mentre la direzione di produzione è stata curata da Mara De Scalzi.

Un gruppo di professionalità che ha contribuito a trasformare la XXII edizione in un appuntamento televisivo capace di unire qualità artistica, memoria e contemporaneità, confermando il Premio Bindi come uno degli spazi dedicati alla canzone d’autore più attenti al dialogo tra passato e futuro.


Il Premio Bindi 2026 cresce su Rai3: 178mila telespettatori e 2,8% di share per la serata dedicata alla grande canzone d’autore italiana.


Continua a seguire il nostro sito e la pagina Facebook Omniadigitale, siamo anche su Youtube e  Instagram. Scriviamo per imparare, ricordare, esprimere, raccontare, informare!


Tutte le immagini presenti in questo sito sono protette da copyright e sono utilizzate esclusivamente a scopo informativo. È vietata la riproduzione, distribuzione o utilizzo senza autorizzazione. Per richieste di utilizzo, contattaci all’indirizzo redazione@omniadigitale.it . Qualora siano state utilizzate immagini ritenendole di pubblico dominio o in buona fede, nel caso ciò non fosse conforme alle sue preferenze o ai diritti d’autore, siamo a completa disposizione per rimuoverle immediatamente. La preghiamo di comunicarci eventuali richieste o chiarimenti scrivendo a redazione@omniadigitale.it .


Author: Angelo Cannavacciuolo

Giornalista Pubblicista dal 2018 e Direttore responsabile della testata online OMNIADIGITALE dal 2019. Scrive per imparare, per ricordare, per esprimere, per raccontare, per informare e per sentire quel brivido di vita che solo la scrittura e poche altre cose possono dare.