Sabato 22 agosto alle 11.30 su Rai 1 la seconda puntata del programma attraversa il Salento e la Puglia Imperiale, tra mare, storia, tradizioni, turismo e identità del territorio
La Puglia delle persone, delle tradizioni, dei mestieri antichi e delle nuove opportunità legate al territorio torna protagonista su Rai 1. Sabato 22 agosto alle 11.30, Beppe Convertini conduce la seconda puntata di “Azzurro – Storie di Mare”, il programma che accompagna il pubblico alla scoperta di una regione raccontata attraverso le comunità che la abitano e ne custodiscono il patrimonio.
Il nuovo appuntamento propone un itinerario che parte dal Salento, attraversa la provincia di Barletta-Andria-Trani e la cosiddetta Puglia Imperiale, per arrivare ad Altamura. Un percorso nel quale il mare rappresenta il punto di partenza, ma non l’unico protagonista: accanto alle coste trovano spazio archeologia, storia, turismo, tradizioni popolari, enogastronomia e produzioni legate all’identità pugliese.
Castro, dove il mare è ancora una storia di vita
La seconda puntata prende il via da Castro, uno dei luoghi del Salento dove il rapporto con il Mediterraneo continua a essere parte integrante della vita della comunità.
Qui Beppe Convertini incontra alcuni pescatori, dando spazio alle loro testimonianze e alle storie di un mestiere che, nonostante i cambiamenti del tempo, continua a essere tramandato tra generazioni.
Il racconto si allontana volutamente dall’immagine del mare come semplice scenario turistico. Attraverso le voci dei pescatori emergono la fatica quotidiana, i ricordi, l’esperienza maturata sul campo e quel rapporto profondo con l’acqua che ancora oggi scandisce l’esistenza di una parte importante delle comunità costiere pugliesi.
Il mare diventa così memoria, lavoro e identità.
La Grotta Zinzulusa tra natura, archeologia e memoria
Il viaggio di “Azzurro – Storie di Mare” prosegue nella spettacolare Grotta Zinzulusa, uno dei luoghi più suggestivi della costa salentina.
La natura si intreccia con la storia e con l’archeologia. La puntata conduce infatti gli spettatori anche attraverso le testimonianze archeologiche di Castro e gli scavi che hanno permesso di riportare alla luce nuovi frammenti del passato della città.
È una delle caratteristiche del programma di Convertini: partire dal mare per allargare progressivamente lo sguardo e raccontare il territorio nella sua complessità, mettendo sullo stesso piano paesaggio, patrimonio culturale e persone.
Da Barletta alla Puglia Imperiale
Dalla costa salentina, la narrazione si sposta nella provincia di Barletta-Andria-Trani, entrando nel cuore della Puglia Imperiale.
A Barletta, la storia non viene raccontata soltanto attraverso i monumenti, ma soprattutto attraverso le persone che continuano a mantenerla viva.
Il Castello di Barletta e la memoria della Disfida diventano il punto di partenza per incontrare chi si occupa di rievocazioni, cortei storici e iniziative capaci di trasformare eventi lontani nel tempo in una memoria ancora attuale e partecipata.
Il passato, quindi, non rimane confinato nei libri o nei luoghi della cultura, ma torna a vivere attraverso le comunità.
Il ruolo delle Pro Loco nella tutela delle tradizioni
Nel percorso tra Barletta, Andria e Trani emerge anche il ruolo delle Pro Loco e di UNPLI – Unione Nazionale Pro Loco d’Italia.
Sono realtà che rappresentano una vera rete territoriale e che permettono di entrare in contatto con un patrimonio diffuso fatto di feste popolari, sagre, cucina, riti, costumi e memoria locale.
“Azzurro – Storie di Mare” sceglie di raccontare questa dimensione attraverso l’incontro diretto con le comunità. Le piazze e i luoghi della vita quotidiana diventano così altrettanti punti di osservazione per comprendere una Puglia che conserva le proprie radici ma continua a confrontarsi con il presente.
Le Pro Loco assumono, in questo contesto, un ruolo importante nella valorizzazione delle tradizioni e nella loro trasmissione alle nuove generazioni.
STEP e il nuovo modo di vivere la Puglia Imperiale
Il viaggio televisivo guarda anche al futuro del turismo.
Tra Barletta, Andria e Trani, la puntata presenta STEP – Stop & Enjoy nella Puglia Imperiale, un progetto che punta a proporre al visitatore un modo più personale e consapevole di organizzare la propria esperienza sul territorio.
Grazie a strumenti digitali, servizi e assistenza, il turista può costruire il proprio itinerario scegliendo tra esperienze differenti.
Si può decidere di esplorare il territorio in bicicletta, scoprire la costa dal mare, raggiungere i luoghi di interesse, conoscere la ristorazione locale e avvicinarsi alle eccellenze della zona.
L’idea è quella di superare un modello di turismo veloce e concentrato esclusivamente sulle attrazioni più conosciute.
STEP propone invece di fermarsi, scegliere e vivere il territorio, costruendo un’esperienza in base ai propri interessi.
Altamura e il valore del grano e del pane
L’ultima tappa della seconda puntata conduce Beppe Convertini ad Altamura, dove il racconto si concentra su uno dei simboli più riconoscibili della cultura pugliese: il grano e il pane.
Qui la tradizione gastronomica diventa anche racconto di una filiera produttiva.
Le telecamere incontrano PanBiscò, importante realtà produttiva del territorio, per mostrare come un sapere antico possa dialogare con un’impresa contemporanea.
Dai grani della Murgia alla lavorazione del pane e dei prodotti da forno, il programma entra in un universo nel quale produzione, sapere artigianale e identità territoriale continuano a essere profondamente collegati.
Il pane diventa così molto più di un prodotto alimentare: è il risultato di una storia che parte dalla terra, attraversa il lavoro e arriva sulle tavole.
Dalla pizzica alla tavola: il finale è una festa pugliese
A chiudere il viaggio arriva uno degli elementi più riconoscibili dell’identità regionale: la pizzica.
Il ritmo del ballo popolare accompagna una grande tavola imbandita con le specialità del territorio, creando un finale all’insegna della musica, dei sapori e della convivialità.
La festa diventa il momento nel quale le diverse anime incontrate durante il viaggio sembrano riunirsi: il mare, la cucina, le tradizioni, la musica e soprattutto le persone.
È una conclusione corale che restituisce una Puglia autentica, capace di trasformare la propria identità in un’esperienza da condividere.
Le persone al centro del racconto di Beppe Convertini
La seconda puntata di “Azzurro – Storie di Mare” costruisce quindi un itinerario che cambia continuamente prospettiva.
Si parte dai pescatori di Castro, si entra nella Grotta Zinzulusa, si attraversano le testimonianze archeologiche del Salento, si arriva alla storia della Disfida di Barletta, si incontrano le Pro Loco, si scoprono le nuove modalità di turismo proposte da STEP e si arriva infine ai grani e ai forni di Altamura.
Un viaggio nel quale il filo conduttore rimane sempre lo stesso: le persone.
Sono loro a raccontare il mare, a custodire le tradizioni, a mantenere viva la memoria delle città, a costruire nuove opportunità turistiche e a trasformare le produzioni locali in strumenti di valorizzazione del territorio.
Beppe Convertini accompagna così il pubblico dentro una Puglia che non vuole essere soltanto osservata, ma conosciuta attraverso le sue comunità e attraverso quelle storie quotidiane che permettono a un territorio di continuare a riconoscersi nella propria identità.
“Azzurro – Storie di Mare”, condotto da Beppe Convertini, è prodotto da Paolo Chiparo con TV Press Star’s Management Srl.
Beppe Convertini torna su Rai 1 con Azzurro – Storie di Mare. La seconda puntata attraversa la Puglia da Castro ad Altamura tra mare, storia, tradizioni e sapori.
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