Un elogio al tragico Ragionier Fantozzi di Paolo Villaggio

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Durata della lettura: 3 Minuti

Un elogio al Ragionier Fantozzi

Come lo era Paolo Villaggio, anche io sono amico del tragico ragionier Fantozzi che i suoi colleghi chiamano Fantocci e i superiori Pupazzi, perché sin da bambino vedo i suoi film e sembra sempre di rivederli per la prima volta.

Alcuni lo odiano per la “rabbia” che può provocare la storia del personaggio, altri invece lo amano perchè con l’ironia vengono esoricizzate le proprie alienazioni giornaliere. Il genio è colui che crea un opera che se ne parli nel bene e nel male comunque se ne parli .

La genialità dell’autore Paolo Villaggio è nella rappresentazione della tragicità di una situazione esistenziale con Ironia. I libri ed i film di “Fantozzi” sembrano un Cocktail cinematografico- letterario tra le opere di Gogol e Stanlio e Ollio.

Ogni tanto il famoso Ragioniere, tra una frustrazione e un altra, ha anche qualche sua piccolissima rivincita e ne gode come tante persone che affrontano la competitività della vita moderna.

Basti pensare allo sfogo liberatorio da novantadue minuti di applausi dopo la visione obbligata della Corazzata Potemkin.

Ragionierie Ugo Fantozzi

Paolo Villaggio è stato capace di creare una maschera che tragicamente ci sbatte davanti la realtà in modo ironico.

Ha paura del potere.

Chi lo conosce sa che è docile e servile con i superiori, ma in casa è una belva, un Dobermann padrone assoluto del telecomando circondato da peroni familiare ghiacciata, mutanda, vestaglione di flanella e frittatone di cipolle.

La signora Pina lo stima moltissimo, ed è una signora dai capelli grigio topo “curiosissimo animale domestico”.

Il ragioniere invece vorrebbe avere il fisico di Harrison Ford ,i soldi di Berlusconi e una donna come la Fennec che lo ami disperatamente.

Consuma la sua vita in una tragica cella della megaditta odiato dal mondo oppure praticando in casa il “cambiacanalismo ,sport dove ha il record mondiale assoluto di cambio di canale ogni dodici secondi.
Un eroe Nazional popolare .

Scena tratta dal film “il secondo tragico Fantozzi.

Elogio Fantozzi

  • perché rappresenta i più deboli, perché rappresenta i più sfigati, perché rappresenta i più sensibili.
  • perché nel suo piccolo cerca di far quadrare sempre le cose a discapito della propria pelle perché non ha altra scelta.
  • perché scala la piramide gerarchica e perde tutto.
  • perché cura l’amicizia di Filini accettando le più tragiche delle sue iniziative.
  • perchè ripudia la Corazzata Potemkin a suo rischio e pericolo.
  • perché fa la dieta non mangiando per sei giorni e poi ruba tutto sul tavolo del professore Birkenmayer.
  • perché ha vissuto delusioni e amori maledetti come quello della signorina Silvani ma stima la sua signora.
  • perché quando va votare, scarica il wc nella cabina elettorale.
  • perchè tutti noi siamo un pò Fantozzi.
Fantozzi e Filini

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Author: Stefano De Crescenzo

Napoletano classe 86 , musicista, dopo una laurea a pieni voti in economia presso l'Università degli studi di Napoli Federico II svolge il praticantato come dottore commercialista a Napoli proseguendo il suo percorso lavorativo in Emilia Romagna per svolgere la professione di consulente finanziario presso una grande azienda pubblica. Dopo quasi cinque anni (2014-19) ed una gavetta piena di storie ed umanità, dal 2019 ed attualmente lavora a Roma come Fiscalista presso la stessa azienda e consegue un master universitario di secondo livello. Appassionato di storia ,scienza, arte e cultura ma soprattutto di musica, si cimenta da sempre, nello studio professionale della chitarra con esibizioni dal vivo e registrazioni per artisti della scena musicale Napoletana ed Emiliana, partecipando a diversi concorsi e festival nazionali. Ufficiale Volontario del Corpo militare della Croce Rossa italiana, Socio Siedas, scopre da qualche tempo la bellezza della scrittura collaborando per testate e magazine online . Dal Luglio 2021 è Giornalista Pubblicista, iscritto all'Ordine dei Giornalisti della Campania.